Finisce la fuga di Luisa, trovata e abbattuta dalla polizia provinciale
La mucca era scappata a fine marzo dalla stalla a San Paterniano, il proprietario ne aveva segnalato la pericolosità
La mucca Luisa OSIMO – E’ finita la fuga in solitaria di Luisa, la mucca di razza francese scappata a fine marzo dalla sua stalla lungo via Chiaravallese, tra Osimo e San Paterniano. Il proprietario ha tentato in tutti i modi di recuperarla con le buone maniere, facendo intervenire senza successo anche dei veterinari da Tolentino per la sedazione. Ma Luisa era mucca scaltra, diventata in fretta selvatica e, da qualche giorno, anche simbolo della lotta animalista che si è animata sui social in queste ore. La sua fuga però non ha alimentato solo i sognatori, ma recato anche danni alle coltivazioni agricole che si trovano in quella zona di Osimo, vicino Monte Santo Pietro. Perché se inizialmente si era nascosta nel bosco senza recinzione di Villa Simonetti, la bovina di quasi 5 quintali si è poi portata nei campi, mangiando le coltivazioni e arrecando danni alle produzioni agricole. Senza considerare il rischio per gli automobilisti, visto che le sue impronte erano state trovate ai bordi di via San Paterniano. Così il proprietario ha fatto intervenire Asur, che a sua volta ha chiesto l’ordinanza al Comune per l’abbattimento con un colpo secco da arma da fuoco. E stamattina, alla prima battuta di caccia, gli agenti della polizia provinciale l’hanno rintracciata e abbattuta, senza infierire oltre, con un colpo in testa. La carcassa è stata recuperata a spese del proprietario, che potrà ora macellarla. Come d’altronde era previsto fin dall’inizio per la povera bovina.













