I pompieri salvano un cane incastrato sulla ringhiera del balcone
Rottwailer appeso nel vuoto da un appartamento al secondo piano a San Paterniano
L'intervento dei pompieri per salvare il cane in bilicoOSIMO – Un intervento provvidenziale prima che finisse giù, nel vuoto. I vigili del fuoco sono intervenuti stamattina verso le 10,30 in via Chiaravallese, a metà strada tra Osimo e San Paterniano, per salvare un cane di razza rottweiler che si era incastrato nella ringhiera del terrazzo di un appartamento al secondo piano, rimanendo in bilico sul balcone. Il proprietario in quel momento non era in casa ma per fortuna i vicini hanno sentito i lamenti del cane che era rimasto incastrato nella ringhiera, appeso nel vuoto, dando quindi l’allarme. La squadra dei vigili del fuoco di San Sabino ha provveduto appena in tempo ad imbracarlo con tecniche di derivazione Speleo Alpino Fluviale e lo ha liberato dall’ostruzione riconsegnandolo al padrone dopo essersi accertato dello stato di buona salute dell’animale.Non è chiaro perché il povero animale, di almeno 40 kg, abbia tentato la fuga provando a scappare dal balcone nonostante il vuoto sotto di lui di circa 10 metri, forse perché cercava del cibo o dell’acqua, forse spaventato da qualcosa o infastidito dal caldo. Ad appurarlo saranno gli agenti della polizia locale intervenuti sul posto in un secondo momento. I pompieri infatti consegneranno loro una relazione dettagliata dell’intervento, in base alla quale partiranno le indagini per capire come il cane venisse gestito dal proprietario e se ci sono gli estremi per una denuncia per maltrattamento di animali.
L’art. 544 ter del codice penale disciplina questo reato, con il quale è punito chi “sottopone l’animale a sevizie, comportamenti o fatiche che risultino incompatibili con le sua caratteristiche etologiche”.
Dunque, un proprietario che detiene l’animale h24 su un balcone, senza mai passeggiate e senza mai farlo entrare in casa, rientra in tale reato. Bisogna anche tener conto delle caratteristiche oggettive del sito: un balcone ristretto, senza cuccia, senza alcun luogo per ripararsi dalle intemperie, non è un posto idoneo alla vita di un cane, specialmente di grande stazza come in questo caso. Non si può invece parlare di maltrattamento di animali se il cane si trova sul balcone con libero accesso alla casa, o se vi resta per poche ore con possibilità di riparo dalle intemperie (dunque con porticato per proteggerlo da pioggia o caldo) e con acqua e cibo a disposizione.













