Luisa in fuga, il proprietario: «Va abbattuta subito, è diventata selvatica e pericolosa»
La mucca scappata dalla stalla si è avvicinata a via San Paterniano e sta creando danni alle coltivazioni
La mucca Luisa immortalata dal proprietario nei primi giorni della sua fugaOSIMO – E’ diventata sveglia, troppo per farsi catturare, più selvatica del previsto, dunque imprevedibile e pericolosa per l’incolumità pubblica. Senza considerare i danni creati alle coltivazioni degli agricoltori della zona di San Paterniano. A riferirlo è il proprietario di Luisa, la mucca di razza francese di un anno e mezzo e che è scappata dalla sua fattoria ormai due mesi fa, riuscendo ad evitare ogni tentativo di cattura.«La cerco tutti i giorni, riesco anche a trovarla, ma ormai –racconta il proprietario Vincenzo Stacchiotti- è inavvicinabile, sente la presenza degli umani da distante e riesce ad allontanarsi in tempo, si è inselvatichita e rischia di essere ancor più pericolosa. Ho visto le sue impronte a ridosso di via San Paterniano, se la attraversa e una macchina le va addosso non oso immaginare le conseguenze visto che pesa quasi 5 quintali. Non c’era altra scelta, va abbattuta prima possibile».
Stacchiotti rivela che Luisa è scappata a fine marzo perché «spaventata probabilmente da un animale, penso una volpe o, meno probabilmente da un lupo che è entrato nella sua stalla, al punto da spingerla a sfondare la recinzione, per fortuna era da sola, non avevo altri esemplari, ne tengo solo due ogni anno, ma il secondo bovino doveva ancora arrivare, altrimenti sarebbe scappato anche quello».
La fuga di Luisa tra Osimo e San Paterniano lo ha costretto a chiedere ad Asur l’intervento e, di qui, il sollecito al Comune per l’ordinanza sindacale di abbattimento tramite proiettile. Una notizia che ha sollevato tante reazioni dal mondo ambientalista, con alcuni che invocano l’intervento di associazioni specializzate nel recupero animali per salvare Luisa da un destino comunque segnato, visto che la bovina è da macello e non da latte.
«La bovina –spiega Stacchiotti- sarebbe stata macellata ad agosto. Ha un valore di circa 2.800 euro ma rischia di costarmi di più, visto che sta creando disagi da due mesi, perché inizialmente si era nascosta nel bosco della tenuta di 15 ettari senza recinzione di Villa Simonetti, le portavo mangime e acqua ma è riuscita a sottrarsi ad ogni tentativo di cattura, anche dei veterinari intervenuti per sedarla. Ora si è fatta più sveglia, è uscita dal bosco e si nutre dei raccolti delle tenute limitrofe creando danni. In diversi agricoltori giustamente mi hanno sollecitato per farla catturare, ma l’unico modo ormai è l’intervento delle autorità». Ovvero la polizia provinciale di Ancona, l’unica autorizzata dall’ordinanza sindacale all’abbattimento, che Stacchiotti spiega «dovrà avvenire con un colpo secco in fronte, non in corpo, sia per evitargli inutili sofferenze sia per recuperare la carcassa per la macellazione». Da domani gli agenti della polizia provinciale, col proprietario, la cercheranno nei campi tra Osimo e San Paterniano, e nonostante i rischi alcuni tifano per la fuga di Luisa.













