Osimo e dintorni nasce per raccontare il nostro territorio, con le sue piccole e grandi storie di tutti i giorni, fatti e personaggi che caratterizzano la nostra comunità. Uno spazio per informare e approfondire la realtà che ci circonda, animati dalla voglia di conoscere e scoprire
La vittima dell'incidente Riccardo Menghini
CASTELFIDARDO – Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha aperto un fascicolo di inchiesta sull’incidente mortale avvenuto ieri a Castelfidardo, davanti all’ex ospedale. Come prassi in caso di incidenti gravi, gli inquirenti stanno indagando e non è ancora accertata l’ipotesi di omicidio stradale perché la dinamica è ancora tutta da chiarire. Stando ad alcuni testimoni infatti il 26enne Riccardo Menghini, consulente assicurativo, sarebbe sbandato da solo all’altezza del dosso rialzato per l’attraversamento pedonale, finendo con la sua moto Yamaha addosso alla mietitrebbia che sopraggiungeva sulla corsia opposta di via XXV Aprile, direzione Fornaci quindi. La polizia locale di Castelfidardo, che era intervenuta per i rilievi, ha chiesto gli esami ematici sulle persone che guidavano i due mezzi incidentati, entrambi sequestrati. Dovrà poi accertare la regolare presenza di un mezzo eccezionale come la mietitrebbia in una strada del centro urbano come quella che passa davanti l’ex ospedale, se dunque l’autista del grande mezzo agricolo avesse l’autorizzazione necessaria.
Intanto, espletata l’ispezione cadaverica, oggi pomeriggio la salma è stata riconsegnata ai famigliari di Riccardo, al papà Leonardo Menghini, autista di autobus di linea in pensione, alla mamma Paola Pierini dipendente amministrativa dell’Istituto comprensivo Soprani, al fratello minore Diego e alla fidanzata Elisa. Da domani pomeriggio camera ardente alla Casa del Commiato delle onoranze funebri Virgini, in via Bramante 1. Poi sabato alle 16 i funerali alla vicina chiesa di Sant’Antonio, sotto al parco del Monumento.