lutto a filottrano
Addio a Giuseppe Camilletti, volto storico del Tg3
Pioniere del Tg Itinerante, ha raccontato l’Italia dei territori con passione e competenza
FILOTTRANO - Il mondo del giornalismo è in lutto per la scomparsa di Giuseppe Camilletti, venuto a mancare all’età di 76 anni nella notte, nella sua abitazione di Filottrano. Professionista stimato e volto noto del Tg3, Camilletti è stato tra i pionieri del “Tg Itinerante”, format che ha contribuito a raccontare e valorizzare territori, tradizioni e comunità locali, avvicinando il grande pubblico alle realtà meno conosciute del Paese.
A dare notizia della sua scomparsa è stato il collega e amico Maurizio Blasi, che negli anni ha raccolto il testimone della rubrica, portandola avanti per oltre 25 anni. Il suo ricordo, affidato ai social, restituisce il ritratto di un uomo e di un professionista di rara qualità.
«Questa notte è morto il mio collega di lavoro e amico fraterno Giuseppe Camilletti. Abbiamo lavorato insieme per più di trent’anni – scrive Blasi – entrammo in Rai con lo stesso concorso, lo stesso giorno, l’8 ottobre 1978. Con noi, in tutta Italia, decine di programmisti e centinaia tra tecnici e operatori video: erano le forze giovani su cui puntava la prima riforma Rai».
Un legame, il loro, costruito nel tempo e rafforzato da una visione comune del giornalismo: «È stato un compagno di lavoro impagabile: coltissimo, creativo nella produzione video, dotato di un umorismo raffinato e mai sopra le righe. Autorevole, capace di alleggerire anche i momenti più complessi».
Camilletti viene ricordato non solo per le sue competenze professionali, ma anche per la sua umanità e il suo approccio al lavoro, vissuto come una vera e propria missione: «Era una di quelle persone di cui percepivi la presenza anche a distanza – prosegue Blasi –. Spesso gli chiedevo un parere quando avevo bisogno di uno sguardo equilibrato. Sapeva interpretare questo mestiere senza mai esibirlo, ma praticandolo con dedizione ogni giorno».
Un’eredità importante, quella lasciata da Camilletti, fatta di passione, rigore e capacità di raccontare il territorio con sensibilità e intelligenza.
I funerali si terranno martedì 28 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta di Filottrano.
A dare notizia della sua scomparsa è stato il collega e amico Maurizio Blasi, che negli anni ha raccolto il testimone della rubrica, portandola avanti per oltre 25 anni. Il suo ricordo, affidato ai social, restituisce il ritratto di un uomo e di un professionista di rara qualità.
«Questa notte è morto il mio collega di lavoro e amico fraterno Giuseppe Camilletti. Abbiamo lavorato insieme per più di trent’anni – scrive Blasi – entrammo in Rai con lo stesso concorso, lo stesso giorno, l’8 ottobre 1978. Con noi, in tutta Italia, decine di programmisti e centinaia tra tecnici e operatori video: erano le forze giovani su cui puntava la prima riforma Rai».
Un legame, il loro, costruito nel tempo e rafforzato da una visione comune del giornalismo: «È stato un compagno di lavoro impagabile: coltissimo, creativo nella produzione video, dotato di un umorismo raffinato e mai sopra le righe. Autorevole, capace di alleggerire anche i momenti più complessi».
Camilletti viene ricordato non solo per le sue competenze professionali, ma anche per la sua umanità e il suo approccio al lavoro, vissuto come una vera e propria missione: «Era una di quelle persone di cui percepivi la presenza anche a distanza – prosegue Blasi –. Spesso gli chiedevo un parere quando avevo bisogno di uno sguardo equilibrato. Sapeva interpretare questo mestiere senza mai esibirlo, ma praticandolo con dedizione ogni giorno».
Un’eredità importante, quella lasciata da Camilletti, fatta di passione, rigore e capacità di raccontare il territorio con sensibilità e intelligenza.
I funerali si terranno martedì 28 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta di Filottrano.
















