l'intevista

"Astea: il 2025 sarà decisivo", parla l'amministratore delegato Fabio Marchetti

Dalla crescita di DEA, al futuro della gestione di acqua e rifiuti. L’ex municipalizzata si prepara per le prossime sfide.

10 Febbraio 2025

    OSIMO - Il futuro di Astea, dal gestore unico dell’acqua alla produzione di biometano. Tante sfide per l’ex municipalizzata, all’interno di un settore sempre più competitivo. Ne abbiamo parlato in questa intervista con il suo amministratore delegato Fabio Marchetti.

    Che anno è stato il 2024 per il gruppo Astea?
    «È stato un anno dinamico, con importanti traguardi per le nostre controllate DEA ed EN ERGON. DEA ha superato le 80.000 utenze, si è quotata in borsa e ha acquisito l'80% di ASPM Soresina Servizi. EN ERGON ha avviato la produzione di biometano, vincendo la gara per la gestione dei rifiuti organici della provincia di Ancona. Inoltre, abbiamo lavorato per definire le gestioni uniche del servizio idrico e dei rifiuti».

    A proposito di acqua e rifiuti…gli aumenti in bolletta erano inevitabili?
    «Sì, purtroppo gli aumenti derivano dall'incremento dei costi energetici, dall'inflazione e dai tassi di interesse. Le tariffe non sono decise da Astea, ma stabilite da ARERA a livello nazionale, che impone un tetto massimo per garantire la sostenibilità della spesa per famiglie e imprese. In altre parole, non sono una scelta dei Sindaci, bensì il risultato di maggiori costi operativi, come l'energia necessaria al funzionamento dei servizi e gli oneri finanziari, nonché delle normative sugli appalti. Le tariffe per acqua e rifiuti si basano sui costi sostenuti dai gestori nei due anni precedenti, a condizione che siano efficienti. Ad esempio, viene riconosciuto il costo dell’energia per il pompaggio solo se acquistata a un prezzo equo, secondo ARERA».

    In futuro ci potrebbero essere tariffe differenziate in base al reddito?
    «Esistono già, a livello nazionale, meccanismi tariffari che agevolano fasce di popolazione debole. Non è escluso che nel futuro possano esserne adottate di altre, sempre a favore delle utenze deboli, tuttavia una differenziazione in base al reddito anche per le fasce medio-alte appare prematura al momento».

    Quali sono gli obiettivi di Astea per il 2025?
    «Sicuramente ci attendiamo una conclusione dei percorsi di affidamento delle gestioni uniche d’ambito, con la compartecipazione della nostra holding societaria. Ci aspettiamo anche un ulteriore rafforzamento delle controllate DEA ed EN ERGON».

    A proposito di gestore unico di rifiuti e acqua…a che punto siamo?
    «E’ stata raggiunto un progetto per il gestore unico d’ambito del servizio igiene urbana; la situazione è attualmente in stallo a causa dei ricorsi presentati da due società, una privata ed una mista pubblico-privata, che pretenderebbero la messa a gara del servizio nonostante sulla gestione pubblica si sia espressa favorevolmente una forte maggioranza dei sindaci dell’ambito. Una volta superati favorevolmente i ricorsi, sarà possibile l’avvio della gestione unica d’ambito. Per quanto invece riguarda il gestore unico del servizio idrico integrato, la situazione è più complessa: si registra uno stallo ben più preoccupante. Nonostante i Sindaci abbiano già da tempo
    confermato l’esigenza di mantenimento della gestione pubblica del servizio e nonostante siano state raggiunte soluzioni condivise tra la maggioranza dei gestori ed avallate dalla maggioranza dei sindaci dell’ambito, l’ATO 3 non ha ancora ritenuto percorribile nessuna delle tante soluzioni che i legali ed i tecnici degli attuali concessionari del servizio hanno proposto. Solo ultimamente si è individuato un possibile percorso, a cui si sta lavorando, che supererà le pregiudiziali ad oggi incontrate».

    A che punto è invece l’impianto di biometano a Ostra?
    «L’impianto è stato avviato nell’estate 2024 ed un forte incremento delle attività produttive dell’impianto di Ostra si è registrato solo alla fine dell’anno 2024. Non ci aspettavamo, ovviamente, le difficoltà e i danni derivanti dell’alluvione dei fiumi Misa e Nevola del settembre 2022 che ha interrotto, all’epoca, l’avvio dell’impianto».

    Quali investimenti sono previsti per migliorare i servizi?
    «Interverremo nel rinnovo e nell’efficientamento delle reti e degli impianti del servizio idrico. E grazie ai fondi del PNRR, investiremo per migliorare la rete elettrica, proseguendo anche con la sostituzione dei misuratori e dei punti luce nei territori gestiti dalla nostra partecipata DEA».

    Come si sta preparando Astea per la transizione ecologica?
    «Astea punta dsempre sulla sostenibilità, adottando le migliori tecnologie disponibili per ridurre i costi, migliorare l’efficienza e garantire la qualità dei servizi. Affrontiamo questa sfida grazie a un team esperto e innovativo, investendo costantemente nella formazione e nel supporto del nostro personale».

    Cambiano le maggioranze politiche dei Comuni soci ma Fabio Marchetti è ancora al suo posto: è la dimostrazione che ha lavorato bene?
    «Su questo non mi pronuncio, preferisco che siano i risultati ottenuti in questi anni a
    parlare. Marchetti ha fatto e continuerà a fare, per tutta la durata del mandato, quanto possibile e necessario per garantire il meglio sia per ASTEA sia per la cittadinanza servita. L’avvicendarsi delle maggioranze politiche è la normalità in ogni democrazia e sono pronto a fare il passo indietro se mi verrà chiesto. Resto dell’idea che in un contesto aziendale ed industriale come quello che ha raggiunto ASTEA, l’obiettivo di ogni amministratore, che sia Marchetti o meno, è e resta quello di raggiungere il meglio per la società e per gli utenti servizi».

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