CAMPOCAVALLO
Campocavallo, il laghetto diventa un’oasi naturalistica: approvato il progetto da 342mila euro
Dopo anni di chiusura il Comune punta al recupero dell’area. Previsti il ripristino delle sponde, un bosco igrofilo, nuove recinzioni e un’isola galleggiante per favorire la biodiversità
OSIMO - Il laghetto comunale che costeggia a sud la pista ciclopedonale di Campocavallo si prepara a cambiare volto. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per trasformare l’area in un’oasi naturalistica, con un intervento complessivo da 342mila euro.
Il progetto nasce dal bando “Capitale Naturale” di Fondazione Cariverona, al quale il Comune di Osimo aveva partecipato nel 2022 con il progetto dedicato al Parco fluviale del Musone. Il finanziamento ottenuto ammonta a 270mila euro, mentre i restanti 72mila euro saranno messi a disposizione dal Comune.
Il laghetto è chiuso ormai da anni e la situazione dell’area è ulteriormente peggiorata dopo gli eventi di maltempo del settembre 2024, che hanno portato anche all’interdizione della vicina pista ciclopedonale Girardengo.
Lo scorso inverno il Comune aveva affidato la progettazione degli interventi di ripristino a un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti. Ora, con l’approvazione del progetto esecutivo, l’amministrazione può procedere verso la fase di affidamento dei lavori.
Gli interventi previsti riguarderanno sia il laghetto sia le aree circostanti. Sono previsti il taglio della vegetazione spontanea, l’abbattimento degli alberi secchi e il rifacimento delle recinzioni. Le sponde del lago saranno riprofilate e nell’area verrà realizzato un bosco igrofilo, una formazione vegetale tipica degli ambienti caratterizzati dalla presenza di acqua.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un percorso ciclopedonale e l'installazione di una isola vegetale galleggiante, pensata per favorire la nidificazione di uccelli e anfibi e contribuire all'incremento della biodiversità.
«Riapriremo dopo oltre un decennio il laghetto comunale», ha dichiarato la sindaca Michela Glorio, sottolineando come l'intervento riguardi anche il recupero della vicina pista ciclabile, danneggiata dall'erosione del fiume durante l'alluvione del 2024. Nelle operazioni sarà coinvolta anche Astea, nell'ambito degli interventi di messa in sicurezza dei propri pozzi di captazione presenti nella stessa zona fluviale.
L'obiettivo dell'amministrazione è quindi quello di recuperare non soltanto il bacino, ma l'intero spazio verde lungo il Musone, rendendolo nuovamente fruibile e con una maggiore caratterizzazione naturalistica.
Sul fronte ambientale, l'assessore Tommaso Spilli ha spiegato che le acque del laghetto sono già state analizzate da Astea, con risultati definiti incoraggianti. È inoltre previsto un programma di monitoraggio della fauna affidato al Centro di Educazione Ambientale “La Confluenza”, con l'obiettivo di seguire nel tempo la presenza delle specie nell'area.
«L'obiettivo è aumentare la biodiversità dell'area che già ospita importanti specie protette», ha spiegato Spilli. Con l'approvazione del progetto esecutivo, il prossimo passaggio sarà ora l'appalto dei lavori.
L'intervento punta così a recuperare un'area rimasta per lungo tempo inutilizzata e a inserirla in modo più organico nel sistema di spazi verdi e percorsi lungo il Musone, restituendo alla zona di Campocavallo un nuovo punto di interesse naturalistico e ambientale.
Il progetto nasce dal bando “Capitale Naturale” di Fondazione Cariverona, al quale il Comune di Osimo aveva partecipato nel 2022 con il progetto dedicato al Parco fluviale del Musone. Il finanziamento ottenuto ammonta a 270mila euro, mentre i restanti 72mila euro saranno messi a disposizione dal Comune.
Il laghetto è chiuso ormai da anni e la situazione dell’area è ulteriormente peggiorata dopo gli eventi di maltempo del settembre 2024, che hanno portato anche all’interdizione della vicina pista ciclopedonale Girardengo.
Lo scorso inverno il Comune aveva affidato la progettazione degli interventi di ripristino a un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti. Ora, con l’approvazione del progetto esecutivo, l’amministrazione può procedere verso la fase di affidamento dei lavori.
Gli interventi previsti riguarderanno sia il laghetto sia le aree circostanti. Sono previsti il taglio della vegetazione spontanea, l’abbattimento degli alberi secchi e il rifacimento delle recinzioni. Le sponde del lago saranno riprofilate e nell’area verrà realizzato un bosco igrofilo, una formazione vegetale tipica degli ambienti caratterizzati dalla presenza di acqua.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un percorso ciclopedonale e l'installazione di una isola vegetale galleggiante, pensata per favorire la nidificazione di uccelli e anfibi e contribuire all'incremento della biodiversità.
«Riapriremo dopo oltre un decennio il laghetto comunale», ha dichiarato la sindaca Michela Glorio, sottolineando come l'intervento riguardi anche il recupero della vicina pista ciclabile, danneggiata dall'erosione del fiume durante l'alluvione del 2024. Nelle operazioni sarà coinvolta anche Astea, nell'ambito degli interventi di messa in sicurezza dei propri pozzi di captazione presenti nella stessa zona fluviale.
L'obiettivo dell'amministrazione è quindi quello di recuperare non soltanto il bacino, ma l'intero spazio verde lungo il Musone, rendendolo nuovamente fruibile e con una maggiore caratterizzazione naturalistica.
Sul fronte ambientale, l'assessore Tommaso Spilli ha spiegato che le acque del laghetto sono già state analizzate da Astea, con risultati definiti incoraggianti. È inoltre previsto un programma di monitoraggio della fauna affidato al Centro di Educazione Ambientale “La Confluenza”, con l'obiettivo di seguire nel tempo la presenza delle specie nell'area.
«L'obiettivo è aumentare la biodiversità dell'area che già ospita importanti specie protette», ha spiegato Spilli. Con l'approvazione del progetto esecutivo, il prossimo passaggio sarà ora l'appalto dei lavori.
L'intervento punta così a recuperare un'area rimasta per lungo tempo inutilizzata e a inserirla in modo più organico nel sistema di spazi verdi e percorsi lungo il Musone, restituendo alla zona di Campocavallo un nuovo punto di interesse naturalistico e ambientale.
















