Calcio, Eccellenza

Clamoroso: la Questura di Macerata vieta Cingoli, gara a rischio

Al momento Osimana - Montefano di domani non ha una sede. Neppure il porte chiuse è sufficiente alle forze di pubblica sicurezza. Osimani banditi dal maceratese: ma quanto siamo pericolosi?!

02 Marzo 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Lo stadio Spivach di Cingoli

    Lo stadio Spivach di Cingoli

    OSIMO – E’ un cortocircuito clamoroso quello che sta emergendo in queste ore per organizzare la gara di domani tra Osimana e Montefano. Stamattina alle 11 la Questura di Macerata ha inviato una pec all’Osimana spiegando che né domani né mai la provincia maceratese potrà ospitare una gara della squadra giallorossa. Neppure se a porte chiuse, senza tifosi al seguito, come peraltro gli ultras hanno assicurato ieri nell’assemblea organizzata al centro sociale di San Paterniano con società e sindaco. Sorge un dubbio, non potevano dirlo ieri? Prima che la Figc lo comunicasse ufficialmente che la gara sarebbe stata a Cingoli? Ma che dialogo c'è tra istituzioni che dovrebbero occuparsi di tutto ciò? Chi ne risponderà di questo caos? Evidentemente solo le società sportive, dilettantistiche peraltro.

    Già ieri individuare il campo alternativo al Diana, come noto chiuso su sentenza del Giudice sportivo dopo i lanci di oggetti nella gara di Coppa a Massa Martana, è stata una impresa. Bocciate Offagna e Filottrano, ritenute troppo vicine a Osimo, si era scelta Cingoli, con l’annuncio anche della stessa Figc nel pomeriggio. Ora il dietrofront. La Questura di Macerata non vuole alcun osimano in provincia: ritenuti evidentemente troppo pericolosi, quindi da bandire.

    Il presidente Antonio Campanelli commenta: «Alzo le mani, io devo occuparmi dell’aspetto sportivo, della squadra, dei ragazzini del settore giovanile, dei loro istruttori e genitori, non posso intervenire su dinamiche di ordine pubblico che non competono ad una società sportiva. Il campo l’avevamo trovato, la Figc l’aveva ufficializzato, ai tifosi avevamo chiesto toni bassi e ci hanno dato rassicurazioni tanto che non avrebbero seguito la squadra a Cingoli. Dispiace per il Montefano che a 24 ore dalla gara non si sa nemmeno se si riesca a giocare e semmai dove. Andare a Porto Sant’Elpidio o tornare a Senigallia o nel Pesarese? Tutto può essere, ma a questo punto è inutile, devono deciderlo altri, perché la questione non compete né a noi né alla Figc evidentemente. Se la Questura magari a Fermo o Pesaro ci dice la stessa cosa di quella di Macerata? Evidentemente, non si vuole che l’Osimana giochi nemmeno a porte chiuse, se ce lo impediscono le autorità chiuderemo definitivamente».

    Il patron è ovviamente scoraggiato in queste ore, ma la pec inoltrata a Figc e Montefano qualcosa dovrà pur smuovere. Probabile che nel pomeriggio si trovi una soluzione, senza escludere il rinvio della gara visti i tempi fin troppo stretti per organizzarla. Evidentemente c’è scappato il morto e nessuno se ne è accorto o le stesse autorità di pubblica sicurezza alzano per prime le braccia al cielo abdicando di fronte ad una gara di Eccellenza senza pubblico, ammettendo l’impossibilità di gestirla. Quantomeno il messaggio che si evince dalla Questura di Macerata è questo. Anche perché al momento l’unico precedente reale a carico degli ultras osimani (con tanto di Daspo a entrambe le tifoserie) è la sassaiola all’Helvia Recina a dicembre scorso con gli ultras della Maceratese, che però a quanto pare possono viaggiare nella provincia di Ancona, chissà se qualcuno spiegherà il perché. La colpa non è certo della Questura di Macerata, la quale, tra carenza di organico e altri eventi da dover tenere sotto controllo (le squadre maceratesi in campo sono diverse) non ha evidentemente proprio la possibilità di garatire la sicurezza nemmeno per una gara a porte chiuse. Magari è la volta buona che qualcuno a Roma si sveglia e manda qualche rinforzo alle Questure di periferia.

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