economia
Gruppo Astea, bilancio 2025 da record: crescono ricavi, utili e investimenti
La multiutility chiude l’anno con un utile netto in aumento del 35%. Pugnaloni: «Fare squadra è la chiave per affrontare le sfide future».
OSIMO - Astea archivia il 2025 con numeri in forte crescita e un quadro economico-finanziario che conferma la solidità della multiutility. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di Bilancio Consolidato 2025, che evidenzia un incremento significativo dei ricavi, della redditività e degli investimenti, accompagnato da un miglioramento della posizione finanziaria netta.
Il fatturato consolidato raggiunge quota 87,4 milioni di euro contro i 76,2 milioni del 2024, con una crescita del 14,7%, pari a oltre 11 milioni di euro in più.
In aumento anche il Margine Operativo Lordo (EBITDA), che passa da 25,7 a 29,8 milioni di euro (+15,9%). Un dato che oggi rappresenta oltre il 34% dei ricavi e che testimonia l’efficienza della gestione industriale.
Particolarmente rilevante la crescita dell’utile netto consolidato, salito a 9,3 milioni di euro rispetto ai 6,9 milioni dell’anno precedente, con un incremento del 34,7%. Numeri che rafforzano ulteriormente la sostenibilità economica e patrimoniale del Gruppo.
Nel corso del 2025 Astea ha accelerato anche sul fronte degli investimenti, portandoli a 23,6 milioni di euro, in aumento del 20,7% rispetto al 2024. Le risorse sono state destinate soprattutto al potenziamento delle reti idriche ed energetiche, alla modernizzazione degli impianti, alla digitalizzazione delle infrastrutture e ai progetti legati alla transizione energetica e ambientale.
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla posizione finanziaria netta, che migliora grazie alla riduzione dell’indebitamento. La PFN scende infatti a 46,8 milioni di euro rispetto ai quasi 50 milioni del 2024, mentre il rapporto PFN/EBITDA migliora del 19,3%, passando da -1,94 a -1,57.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministratore delegato Simone Pugnaloni, che ha sottolineato il lavoro di squadra tra consiglio di amministrazione, soci pubblici e dipendenti.
«I risultati derivano dall’affiatamento che vede protagonisti tutti i membri del Cda e i sindaci soci pubblici che guardano con entusiasmo al futuro di Astea – ha dichiarato Pugnaloni –. Un ringraziamento speciale va a tutto il corpo dipendente, cuore pulsante dell’attività della società, che contribuisce ogni giorno non solo ai risultati economici e finanziari ma anche alla qualità dei servizi resi alla collettività».
L’amministratore delegato ha poi indicato le principali sfide strategiche dei prossimi anni: l’affidamento in house del servizio idrico integrato nel territorio maceratese e quello del servizio di igiene urbana nella provincia di Ancona. Centrale anche il ruolo della controllata Dea, chiamata a proseguire nell’espansione dei punti di riconsegna energetica.
«L’obiettivo – ha aggiunto – è superare i 100mila POD: oggi siamo arrivati a 92mila e rappresentiamo l’undicesima realtà italiana quotata nel settore della distribuzione elettrica».
Il fatturato consolidato raggiunge quota 87,4 milioni di euro contro i 76,2 milioni del 2024, con una crescita del 14,7%, pari a oltre 11 milioni di euro in più.
In aumento anche il Margine Operativo Lordo (EBITDA), che passa da 25,7 a 29,8 milioni di euro (+15,9%). Un dato che oggi rappresenta oltre il 34% dei ricavi e che testimonia l’efficienza della gestione industriale.
Particolarmente rilevante la crescita dell’utile netto consolidato, salito a 9,3 milioni di euro rispetto ai 6,9 milioni dell’anno precedente, con un incremento del 34,7%. Numeri che rafforzano ulteriormente la sostenibilità economica e patrimoniale del Gruppo.
Nel corso del 2025 Astea ha accelerato anche sul fronte degli investimenti, portandoli a 23,6 milioni di euro, in aumento del 20,7% rispetto al 2024. Le risorse sono state destinate soprattutto al potenziamento delle reti idriche ed energetiche, alla modernizzazione degli impianti, alla digitalizzazione delle infrastrutture e ai progetti legati alla transizione energetica e ambientale.
Segnali incoraggianti arrivano anche dalla posizione finanziaria netta, che migliora grazie alla riduzione dell’indebitamento. La PFN scende infatti a 46,8 milioni di euro rispetto ai quasi 50 milioni del 2024, mentre il rapporto PFN/EBITDA migliora del 19,3%, passando da -1,94 a -1,57.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministratore delegato Simone Pugnaloni, che ha sottolineato il lavoro di squadra tra consiglio di amministrazione, soci pubblici e dipendenti.
«I risultati derivano dall’affiatamento che vede protagonisti tutti i membri del Cda e i sindaci soci pubblici che guardano con entusiasmo al futuro di Astea – ha dichiarato Pugnaloni –. Un ringraziamento speciale va a tutto il corpo dipendente, cuore pulsante dell’attività della società, che contribuisce ogni giorno non solo ai risultati economici e finanziari ma anche alla qualità dei servizi resi alla collettività».
L’amministratore delegato ha poi indicato le principali sfide strategiche dei prossimi anni: l’affidamento in house del servizio idrico integrato nel territorio maceratese e quello del servizio di igiene urbana nella provincia di Ancona. Centrale anche il ruolo della controllata Dea, chiamata a proseguire nell’espansione dei punti di riconsegna energetica.
«L’obiettivo – ha aggiunto – è superare i 100mila POD: oggi siamo arrivati a 92mila e rappresentiamo l’undicesima realtà italiana quotata nel settore della distribuzione elettrica».
















