Le parole del sindaco Capitani

Anche Offagna approva il Piano antenne e modifica il proprio Prg

Questioni delicate, che ad esempio tengono banco ad Osimo, sono passate al vaglio anche dell'ultimo consiglio comunale offagnese

23 Aprile 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Il Comune di Offagna

    Il Comune di Offagna

    OFFAGNA – Offagna ha avviato il procedimento per aggiornare il Piano regolatore generale e intanto ha approvato il Piano delle antenne. Nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione guidata dal sindaco Ezio Capitani ha approvato la delibera che avvia la variante al Prg e del processo partecipativo. «Come già espresso nel documento programmatico approvato ad inizio mandato -spiega Capitani- vogliamo apportare un aggiornamento delle previsioni urbanistiche attuali revisionando lo strumento urbanistico che ne mostra ormai l’esigenza, ancor più a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge regionale del 30 novembre 2023». Con la delibera approvata parte l’attuazione di ricognizioni, analisi, valutazione delle criticità e individuazione degli obiettivi strategici di pianificazione con la redazione di un Documento programmatico «che -precisa il sindaco- costituirà la struttura di indirizzo per la revisione dello strumento urbanistico generale e al quale verrà assicurata una adeguata forma di informazione e partecipazione».

    Nella stessa seduta il consiglio comunale ha approvato il Regolamento per il corretto insediamento del Piano antenne territoriale alle frequenze radiomobili. La filosofia che l’ha ispirato è la tutela dai rischi derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici. Ma non solo, Capitani elenca altri obiettivi: tutelare l’ambiente e il paesaggio coniugando lo sviluppo del progresso con i criteri di sostenibilità̀, assicurare ai gestori telefonici la migliore copertura per fornire agli utenti un servizio di qualità̀, definire la localizzazione dei siti idonei ad ospitare le strutture nel rispetto della minimizzazione degli impianti e del livello di inquinamento, infine assicurare il rispetto dei luoghi considerati socialmente sensibili. I gestori, come avvenuto a Osimo, sono comunque liberi di preferire aree private rispetto a quelle pubbliche individuate dal Piano antenne comunale, ma con l’obbligo di motivare la scelta.

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