politica osimana

Antonelli (Liste Civiche): nuova variante al Prg e problemi non risolti

La posizione del candidato alle primarie civiche sul nuovo piano urbanistico della città che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale

24 Febbraio 2023

    Negli ultimi anni, a partire dalla pubblicazione del così detto Decreto Rilancio, che tra le altre misure ha introdotto il Superbonus 110%, come forza politica di opposizione, abbiamo più volte denunciato i tempi troppo lunghi per l’evasione delle richieste di accesso agli atti presentate al Comune di Osimo. Aspettare dai tre ai quattro mesi, solo per avere la documentazione necessaria alla definizione di una pratica, ha rappresentato per tutti gli operatori del settore e per i cittadini interessati, un forte disagio. E così la grande opportunità offerta dal Superbonus nel nostro comune è stata più difficile da cogliere. Abbiamo chiesto più volte all’amministrazione di risolvere la questione, inserendo risorse nuove per alleggerire l’attività svolta con impegno e professionalità dai pochi dipendenti impegnati presso gli uffici tecnici comunali, così come abbiamo più volte sollecitato l’attuazione del processo di digitalizzazione.
    A distanza di tempo, in occasione della presentazione della variante generale al Prg, che dovrebbe approdare in Consiglio Comunale nel mese di marzo, anche l’assessore all’urbanistica ammette che ci sono state criticità che “hanno generato forti ritardi nell’espletamento delle pratiche edilizie. Per porvi rimedio l'amministrazione ha provveduto negli ultimi mesi ad assumere personale tecnico ed al tempo stesso ha siglato il contratto con la ditta vincitrice del bando di gara per la completa digitalizzazione degli archivi cartacei”.
    Provvedimenti necessari ma che risultano comunque tardivi rispetto alle reali esigenze della città.
    Tornando alla questione del Prg, le cose non vanno meglio.
    La nuova variante generale si articola su due filoni principali. Da una parte si vuole risolvere il contenzioso con la Provincia in relazione alle aree edificabili, dall’altra si pianifica il percorso stradale a nord, obbiettivo primario dell’amministrazione Pugnaloni già dal suo primo mandato.
    Per quanto riguarda la questione del contenzioso, è stato detto che verranno retrocesse tutte le aree sub judice, ma secondo voci di corridoio, sembra che siano state inserite anche nuove aree edificabili. Se così fosse tutte le accuse mosse alle Liste Civiche da questa maggioranza, di aver sostenuto interessi di aziende e privati nella stesura del precedente Prg, verrebbero rimandate direttamente al mittente.
    Inoltre, va ricordato che relativamente al contenzioso con la Provincia, il comune di Osimo ha già vinto due ricorsi. Da tempo il tribunale delle Acque ha dato ragione al comune di Osimo in merito alla conformità del Prg alle previsioni del PPAR. Inoltre, alla fine dello scorso anno e più precisamente il 14/11/2022 è stata pubblicata la sentenza del TAR Marche che ha respinto il ricorso presentato dalla Provincia per l'annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di Osimo n. 88 del 10 settembre 2004, avente ad oggetto “Variante urbanistica parziale al Prg per riassetto urbanistico-ambientale del territorio comunale adottata con atto C.C. n.15 del 25.01.02.
    Pertanto, presentare una variante al Prg che prevede la retrocessione delle aree sub judice, prima del giudizio sul ricorso ancora pendente, potrebbe generare un problema più grande di quello che si vuole risolvere. Infatti, nel caso di sentenza favorevole al comune di Osimo nascerebbe il problema delle aree edificabili retrocesse con la nuova variante e il rischio di numerosi contenziosi mossi dai proprietari che, nella migliore delle ipotesi, potrebbero richiedere la restituzione dell’IMU pagata per anni al comune.
    In merito al tracciato stradale a nord abbiamo più volte evidenziato le criticità che vanno dall’alto costo, difficilmente finanziabile anche da enti sovracomunali, all’impatto che l’opera avrebbe su un versante vergine con presenza di zone franose e di interesse archeologico, per non parlare dei tempi di realizzazione quantificabili in molti anni.
    Non tornando ad esprimere un giudizio sull’opera, mi limito a dire che nove anni per la sola pianificazione di una simile infrastruttura, ritenuta strategica dall’amministrazione Pugnaloni, sono certamente troppi. Tenuto conto dei tempi tecnici necessari, anche l’approvazione definitiva della variante generale del Prg, difficilmente potrà avvenire entro la fine di questo secondo mandato amministrativo.
    Con buona probabilità, dovrà essere la prossima giunta a farsi carico dell’attuazione del nuovo Prg.
    Pertanto, non sono bastati due mandati amministrativi, 10 anni, per risolvere o quanto meno affrontare seriamente, la problematica della viabilità che interessa la ns. città nella direttrice Macerata Ancona.
    E’ legittimo che una forza politica che va al governo della città abbia una visione diversa da quella che ha amministrato precedentemente. Ma non è giusto nei confronti dei cittadini annullare quanto fatto fino a quel momento, lasciando passare molti anni senza creare una reale alternativa al problema.
    Pur volendo comprendere tutto, la burocrazia, la pandemia, e come dichiarato dall’assessore all’urbanistica anche il 110 %, credo che su molte questioni come appunto la variante a nord, fino ad oggi, si sono fatte solo chiacchiere.

    Sandro Antonelli - Consigliere comunale

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