maranza in azione

Castelfidardo, rissa alle giostre. Cingolani attacca: “Sicurezza ignorata, ora basta”

Il consigliere di opposizione denuncia l’episodio del Primo Maggio e incalza il Sindaco: “Servono più controlli e una presenza fissa delle forze dell’ordine in quella zona”.

02 Maggio 2026

    CASTELFIDARDO - A sollevare il caso è il consigliere di Fratelli d'Italia Marco Cingolani, che torna a puntare il dito sulla sicurezza dopo quanto accaduto la sera del Primo Maggio, nell’area delle giostre a Castelfidardo.
    Secondo la ricostruzione fornita, un gruppo di giovani avrebbe preso di mira un ragazzino, con il fratello intervenuto in sua difesa. Da lì sarebbe scoppiata una rissa, con momenti di forte tensione e una bottiglia di vetro rotta usata come arma di minaccia. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri, chiamati a ristabilire l’ordine.
    “Un episodio che tutti si aspettavano”, attacca Cingolani, che ricorda come la zona, soprattutto in questo periodo dell’anno, sia da tempo al centro di criticità. “Le giostre sono un momento di divertimento che non può essere negato ai ragazzi per bene – sottolinea – ma non si può lasciare un’area così senza adeguati controlli”.
    Il consigliere punta il dito contro l’Amministrazione Comunale, accusata di non aver dato seguito alle richieste avanzate in passato. “Avevo già sollevato il problema dopo un fatto analogo lo scorso anno, presentando anche un’interrogazione. La risposta fu che altrove la situazione è peggiore e che sarebbe stata installata una telecamera. Ma quella telecamera non è mai arrivata”.
    Nel frattempo, evidenzia Cingolani, alcuni esercenti della zona – tra bar, ristoranti e negozi – si sarebbero organizzati autonomamente, arrivando ad assumere vigilanza privata per prevenire danni alle attività, già registrati in passato nello stesso periodo.
    Da qui la richiesta di interventi immediati e concreti: “Vogliamo mettere una pattuglia della polizia municipale dopo le 20? Vogliamo prevedere straordinari per gli agenti? Rafforzare i controlli? Oppure aspettiamo che accada qualcosa di più grave?”.
    Un monito netto, accompagnato da una preoccupazione esplicita: “Una bottiglia di vetro rotta può diventare un’arma potenzialmente letale”.
    Per il consigliere, la strada è chiara: coinvolgere il prefetto, rafforzare il coordinamento con le forze dell’ordine e aumentare il numero di agenti in servizio, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. “La situazione è seria – conclude – e non si può più andare avanti così”.

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