mercoledi' 20 maggio
La musica unisce le generazioni: concerto degli studenti della “Caio Giulio Cesare” al Bambozzi
Gli alunni delle terze medie protagonisti dell’evento conclusivo del progetto “Volontario per un giorno”: quattro mesi di incontri, attività e condivisione con gli ospiti della struttura
OSIMO – Un pomeriggio all’insegna della musica, della solidarietà e dell’incontro tra generazioni. Si terrà mercoledì 20 maggio, dalle ore 15 alle 16, alla Casa di Riposo Bambozzi di Osimo il concerto “Un ponte tra generazioni”, evento conclusivo del progetto che ha coinvolto gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Caio Giulio Cesare”.
Protagonista dell’appuntamento sarà l’Orchestra degli alunni, diretta dal professor e Maestro Marco Santini, che si esibirà davanti agli ospiti della struttura, ai familiari e ai partecipanti dell’iniziativa.
L’evento rappresenta il momento finale di un percorso durato circa quattro mesi, durante il quale i ragazzi hanno frequentato settimanalmente la struttura accompagnati dalle docenti di Lettere e coordinati dal team di operatori del Bambozzi. Due ore a settimana dedicate ad attività di socializzazione, giochi e momenti di condivisione che hanno creato un legame autentico tra gli studenti e gli anziani ospiti della residenza.
Un’esperienza che ha permesso ai giovani di entrare in contatto con i racconti, i ricordi e l’esperienza di vita degli anziani, in uno scambio reciproco fatto di ascolto, energia e partecipazione.
A conclusione del progetto, gli studenti hanno anche realizzato un video musicale dedicato all’esperienza vissuta, successivamente proiettato all’interno della struttura come testimonianza del percorso condiviso.
L’iniziativa rientra nell’ambito del Service Learning, metodologia didattica che unisce l’apprendimento scolastico all’impegno concreto per la comunità. Un approccio che permette agli studenti di mettere in pratica competenze e conoscenze attraverso attività utili al territorio, sviluppando senso civico, responsabilità e collaborazione.
Per i ragazzi delle terze medie, inoltre, il progetto ha rappresentato anche un’importante occasione di crescita personale e orientamento, in un momento delicato di scelta del proprio futuro scolastico e umano.
«Vedere studenti così attenti e coinvolti, accompagnati da insegnanti capaci di trasmettere valori autentici, rappresenta un segnale incoraggiante – sottolinea la dirigente scolastica –. La presenza delle famiglie, della cittadinanza e delle istituzioni a questo concerto sarà un prezioso riconoscimento per l’impegno civile dimostrato dai nostri giovani, confermando come la scuola possa essere motore di crescita culturale ma anche profondamente umana».
Protagonista dell’appuntamento sarà l’Orchestra degli alunni, diretta dal professor e Maestro Marco Santini, che si esibirà davanti agli ospiti della struttura, ai familiari e ai partecipanti dell’iniziativa.
L’evento rappresenta il momento finale di un percorso durato circa quattro mesi, durante il quale i ragazzi hanno frequentato settimanalmente la struttura accompagnati dalle docenti di Lettere e coordinati dal team di operatori del Bambozzi. Due ore a settimana dedicate ad attività di socializzazione, giochi e momenti di condivisione che hanno creato un legame autentico tra gli studenti e gli anziani ospiti della residenza.
Un’esperienza che ha permesso ai giovani di entrare in contatto con i racconti, i ricordi e l’esperienza di vita degli anziani, in uno scambio reciproco fatto di ascolto, energia e partecipazione.
A conclusione del progetto, gli studenti hanno anche realizzato un video musicale dedicato all’esperienza vissuta, successivamente proiettato all’interno della struttura come testimonianza del percorso condiviso.
L’iniziativa rientra nell’ambito del Service Learning, metodologia didattica che unisce l’apprendimento scolastico all’impegno concreto per la comunità. Un approccio che permette agli studenti di mettere in pratica competenze e conoscenze attraverso attività utili al territorio, sviluppando senso civico, responsabilità e collaborazione.
Per i ragazzi delle terze medie, inoltre, il progetto ha rappresentato anche un’importante occasione di crescita personale e orientamento, in un momento delicato di scelta del proprio futuro scolastico e umano.
«Vedere studenti così attenti e coinvolti, accompagnati da insegnanti capaci di trasmettere valori autentici, rappresenta un segnale incoraggiante – sottolinea la dirigente scolastica –. La presenza delle famiglie, della cittadinanza e delle istituzioni a questo concerto sarà un prezioso riconoscimento per l’impegno civile dimostrato dai nostri giovani, confermando come la scuola possa essere motore di crescita culturale ma anche profondamente umana».













