La rivelazione

La visita segreta di re Baldovino alla basilica di Loreto

In un libro la storia dei reali di Belgio accolti da fra Stanislao Santachiara

12 Febbraio 2026

di Benedetto Verdenelli

Benedetto Verdenelli

Giornalista pubblicista globetrotter nell'etere delle emittenti marchigiano: È tv, Vera TV, Tvrs.

Appassionato da sempre di sport locale, senza distinzioni!

  • La copertina del libro

    La copertina del libro

    Nasce da uno scoop giornalistico con riflessi europei particolarmente in Belgio ed Olanda: “Loreto, all’alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa” in libreria in questi giorni (Ilari editore), a cura di Maurizio Verdenelli e Gabriele Censi. Il sottotitolo chiarisce meglio: “Storia segreta d’amore e politically correct. L’abdicante Baldovino e la regina Fabiola in abiti nuziali rinnovarono i loro voti alla Vergine Nera e stettero a mensa con i frati”. Tutto accadde all’alba del 30 gennaio 1990 quando la Mercedes dei reali, lasciata nella notte Bruxelles, raggiunse Loreto. Erano i giorni in cui il Parlamento belga stava varando la legge sull’aborto. E per la celebre coppia – senza figli – si era aperto un problema di coscienza che il cattolicissimo Baldovino aveva risolto abdicando temporaneamente e segretamente per 5 giorni. E sistemati nel bagagliaio i propri abiti da sposi, i coniugi reali viaggiarono tutta la notte con destinazione Santa Casa, Loreto, Marche, Italia. Ad aprir loro il Rettore fra Stanislao Santachiara da San Severino,  con natali argentini. Baldovino e Fabiola gli chiesero un inginocchiatoio, pregarono per ore all’interno della Santa Casa, stettero poi a mensa con i frati e ripresero poi la strada per Bruxelles. Su questa piccola grande storia di fede, d’amore e di politica (correct) scese a lungo il silenzio. Rotto dalle rivelazioni che casualmente incrociandolo Giovanni Santachiara rigirò al giornalista Maurizio Verdenelli. Giovanni – sindacalista famoso per aver rotto il silenzio e l’umiliazione delle operaie costrette a licenziarsi allorché fossero diventate madri – era stato scelto da fra Stanislao come destinatario di quel segreto in cui per tanto tempo era stata avvolta quella mattinata di preghiera della coppia reale più famosa d’Europa. Al libro hanno partecipato giornalisti, storici e accademici e – ricordando Giorgio Pagnanelli – Andrea Angeli fresco vincitore del premio letterario Ambasciatori in Vaticano. E ci sono capitoli dedicati a Serrapetrona, patria di “santi” frati lauretani e spunta pure un Renato Fiacchini, alias Renato Zero giovane. La prefazione è di Luigi Accattoli, illustre vaticanista (Corriere della Sera e Repubblica).Postfazione di Matteo Bonvecchi, docente al Liceo Classico di Macerata e critico d’arte.I disegni (copertina e interni) sono di Luna Hoei Cini. La pubblicazione è dedicata principalmente a don Giuseppe Branchesi, parroco di Santa Maria in Selva (Treia), il primo religioso morto per Covid nel Maceratese nella primavera del 2020.

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