rischio climatico

Osimo e Università delle Marche uniti contro i rischi climatici

Firmato l’accordo tra Comune e Università Politecnica delle Marche per resilienza territoriale, pianificazione urbana e riduzione del rischio disastri

17 Dicembre 2025

    Un’intesa che guarda lontano e che mette insieme istituzioni, ricerca scientifica e comunità locale. Il Comune di Osimo e l’Università Politecnica delle Marche hanno ufficialmente sancito un accordo strategico finalizzato a rafforzare la resilienza del territorio e a ridurre il rischio legato ai disastri naturali e agli eventi climatici estremi.
    A firmare l’accordo sono stati la sindaca Michela Glorio e il rettore Enrico Quagliarini, dando avvio a un progetto che va oltre il semplice atto amministrativo. L’obiettivo è ambizioso: trasformare Osimo in un laboratorio di innovazione territoriale, capace di integrare pianificazione urbanistica, protezione civile, tutela ambientale e partecipazione dei cittadini.
    Elemento centrale dell’intesa è la creazione di un tavolo di lavoro interdisciplinare, in cui tecnici comunali e ricercatori universitari collaboreranno in modo continuativo. L’approccio non sarà emergenziale, ma preventivo e strutturale, con una visione integrata che colleghi gestione del rischio, adattamento climatico e valorizzazione delle infrastrutture verdi. Un percorso scandito da tappe precise e risultati concreti, monitorabili nel tempo.
    Dal versante universitario saranno coinvolti quattro dipartimenti della Politecnica delle Marche:
    DISVA (Scienze della Vita e dell’Ambiente), D3A (Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali), DICEA (Ingegneria Civile, Edile e Architettura) e SIMAU (Scienze e Ingegneria della Materia, dell’Ambiente e Urbanistica). Un contributo multidisciplinare che metterà a sistema competenze su ambiente, rischio, urbanistica e resilienza.
    La sindaca Michela Glorio ha indicato con chiarezza le priorità del progetto: dal rafforzamento della resilienza territoriale all’integrazione tra pianificazione e protezione civile, passando per il coinvolgimento attivo dei cittadini nella prevenzione, la valorizzazione delle aree verdi come strumenti di difesa naturale, il monitoraggio costante della vulnerabilità del territorio e il consolidamento del rapporto con la Protezione Civile.
    Il progetto dispone di una dotazione iniziale di 156 mila euro, finanziata per l’80% dal Comune di Osimo e per il 20% dall’Università. Le risorse saranno destinate all’assunzione di giovani ricercatori e all’acquisizione di beni e servizi utili allo sviluppo delle attività. La durata prevista è di quattro anni, con possibilità di proroga.
    Guardando ancora più avanti, il rettore Quagliarini ha sottolineato come questo accordo rappresenti solo il primo passo verso un disegno più ampio: la creazione di un HUB interdipartimentale di ricerca e innovazione dedicato alla riduzione e prevenzione del rischio disastri. Tra le ipotesi sul tavolo anche il nome CRISIS – Centro Ricerche sui Disastri, un progetto pensato non come realtà confinata al territorio locale, ma come possibile riferimento nazionale e internazionale.
    Per la sindaca Glorio, l’accordo consentirà al Comune di dotarsi di strumenti concreti per affrontare criticità già vissute dalla città, in particolare sul fronte idrogeologico. Un percorso che si inserisce coerentemente nelle scelte già avviate, dal nuovo Piano urbanistico orientato al minor consumo di suolo agli investimenti previsti per la manutenzione di fossi e sistemi fognari.
    I dettagli operativi del progetto saranno illustrati pubblicamente a gennaio, nel corso di una conferenza congiunta che si terrà presso il Palazzo Municipale di Osimo, alla presenza della sindaca e del rettore.

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