citta' europea
Osimo lancia la sfida per il titolo di Città Europea dello Sport 2028
Presentato alla delegazione Aces il dossier di candidatura: 21 impianti, oltre 50 discipline, 7,55 milioni di euro di investimenti futuri e una rete di oltre 40 associazioni. Ora la parola passa alla commissione
OSIMO – “Osimo, ogni passo conta”. È racchiusa in queste tre parole la filosofia con cui la città ha presentato alla delegazione di Aces il dossier per la candidatura a Città Europea dello Sport 2028. Un progetto di circa 300 pagine che punta a raccontare non soltanto la quantità degli impianti e delle discipline praticate, ma soprattutto una concezione dello sport come strumento di benessere, inclusione, socialità e crescita della comunità.
“Ogni”, perché lo sport deve essere per tutti e raggiungere quartieri e frazioni. “Passo”, perché richiama il gesto atletico ma anche il percorso verso il benessere. “Conta”, perché nella candidatura viene sottolineato il ruolo di ogni soggetto: amministrazione, associazioni, dirigenti, volontari, atleti e famiglie.
La delegazione Aces è arrivata in città domenica mattina. Ad accoglierla in Municipio sono state la sindaca Michela Glorio, l’assessora allo Sport Paola Andreoni e la Consulta comunale dello Sport. Il programma ha previsto anche una visita alla città e ai suoi principali luoghi di interesse, accompagnata dalla coordinatrice delle guide turistiche Simona Palombarani, prima di entrare nel vivo della candidatura con il tour delle strutture sportive.
Tra queste la cittadella dello sport della Vescovara e il PalaBaldinelli, mentre nel pomeriggio la delegazione ha potuto assistere a Sport al Centro, la manifestazione che ha trasformato il centro cittadino in una grande vetrina dello sport osimano, con oltre 40 associazioni presenti tra stand informativi e spazi dimostrativi. Un appuntamento che ha richiamato una partecipazione significativa e che ha visto anche la presenza dell'assessore regionale Tiziano Consoli.
Questa mattina, nella Sala Gialla, la presentazione ufficiale del dossier e la “difesa” della candidatura davanti alla commissione.
La sindaca Glorio ha evidenziato i numeri di un sistema sportivo particolarmente articolato: 21 impianti sportivi, oltre alle palestre scolastiche, e più di 50 discipline praticate. Un'offerta che coinvolge tutte le fasce d'età: circa il 40% dei tesserati osimani è under 17, mentre le donne rappresentano il 37% del totale.
Proprio sul tema della partecipazione femminile è stata indicata una delle prossime sfide: aumentare la presenza delle donne anche nei direttivi delle associazioni sportive.
La candidatura punta inoltre sull'accessibilità. Circa il 90% degli impianti sportivi cittadini è privo di barriere architettoniche, mentre sono numerosi i progetti rivolti alle persone con disabilità.
Oltre 3,7 milioni già investiti e 7,55 milioni programmati
Uno dei capitoli centrali del dossier riguarda gli investimenti. Nel triennio 2023-2025 sono stati impegnati complessivamente 3,73 milioni di euro tra investimenti e corrispettivi di gestione degli impianti. Tra gli interventi ricordati dall'amministrazione ci sono quelli al Cespo, alla pista di atletica, alla palestra Europa, al campo sportivo Santilli, allo Junior Tennis e al campo da calcio a 8 di Passatempo.
A questi si aggiunge la nuova palestra acquisita all'asta presso il parco commerciale La Coccinella, per la quale sono arrivate otto manifestazioni di interesse per il suo utilizzo.
E il programma non si ferma qui. Gli investimenti già previsti a bilancio per il futuro ammontano a 7,55 milioni di euro. Tra le opere indicate figurano il Palascherma, la nuova palestra della scuola elementare di Campocavallo, gli spogliatoi del campo da calcio a 11 di San Biagio, la ciclabile Vescovara-Covo, il campo da calciotto di Osimo Stazione e l'illuminazione dello stadio Diana.
Lo sport come inclusione e socialità
L'assessora Paola Andreoni ha posto invece l'accento sulla dimensione sociale dello sport. Nel territorio sono attivi progetti rivolti alle persone con disabilità, dal Baskin al sitting volley, dagli atleti Fisdir alla pallanuoto d'aMare, fino al calcio per ipovedenti a Osimo Stazione.
Un percorso che si inserisce in una città particolarmente sensibile ai temi dell'inclusione anche grazie alla presenza della Lega del Filo d'Oro e di Frolla, realtà che hanno sviluppato iniziative legate allo sport. L'amministrazione ha inoltre inserito nella propria programmazione attività rivolte alla popolazione più adulta, dalla ginnastica dolce alla ginnastica della mente, insieme a corsi di formazione e prevenzione. A completare il quadro ci sono iniziative collettive come Sport al Centro e Apollino d'Oro.
La voce delle associazioni
A dare concretezza alla candidatura sono stati anche i numerosi dirigenti sportivi intervenuti in Sala Gialla. Dal volley al pattinaggio freestyle, dal judo alla scherma, dallo skateboard al nuoto, dall'atletica al basket, passando per il tiro con l'arco e il calcio. Una rappresentanza capace di mostrare alla commissione la varietà del movimento sportivo osimano e soprattutto il lavoro quotidiano svolto da dirigenti e volontari.
È proprio questo uno degli elementi sui quali la candidatura insiste maggiormente: lo sport non è soltanto impiantistica e competizione, ma anche volontariato, partecipazione e costruzione di comunità.
Aces: il titolo passa da una valutazione superiore al 75%
Il referente di Aces Italia, Vincenzo Lupatelli, ha spiegato i criteri del riconoscimento: il dossier dovrà superare il 75% di valutazione. Non necessariamente, quindi, ci sarà una sola Città Europea dello Sport per il 2028: l'Italia può arrivare fino a cinque assegnazioni nello stesso anno.
In questo caso, ha spiegato Lupatelli, sarà importante anche la capacità delle città riconosciute di collaborare tra loro e di sviluppare iniziative con una dimensione europea.
Positivo anche il giudizio di Sabrina Castaldi, componente della commissione di valutazione Aces in rappresentanza di Anci, che ha sottolineato il numero degli impianti presenti a Osimo in rapporto alla popolazione e la capacità della città di muoversi con una dimensione superiore a quella normalmente attesa da un Comune delle sue caratteristiche. Un esempio, secondo Castaldi, è arrivato proprio da Sport al Centro.
Il sostegno del Coni Marche
A sostenere la candidatura anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna, che ha accompagnato la delegazione comunale e Aces durante le due giornate. Luna ha ricordato i numeri dello sport marchigiano, con circa 13mila tesserati ogni 100mila abitanti, contro una media nazionale di 10mila, e la forte capillarità delle associazioni sportive.
Nelle Marche il riconoscimento è già stato assegnato in passato a Jesi e Ascoli nel 2014, Pesaro nel 2017, Macerata nel 2022 e nuovamente Ascoli nel 2024. Per Luna, la candidatura di Osimo nasce quindi su basi solide: la passione dei dirigenti, la presenza capillare delle associazioni e un programma di investimenti ambizioso rendono il riconoscimento non soltanto un obiettivo prestigioso, ma soprattutto una possibile spinta ulteriore per il futuro. “Non solo un marchio”, dunque, ma l'inizio di un percorso ancora più strutturato.
Ora la parola passa alla commissione
Osimo dovrà confrontarsi con Perugia, Foggia, Brescia e Pisa, le altre città candidate al titolo 2028. La commissione analizzerà i dossier e completerà i sopralluoghi nelle prossime settimane. Entro metà ottobre dovrebbe arrivare la valutazione delle candidature, con l'eventuale assegnazione del titolo che sarà ufficializzata durante una cerimonia a Roma. Osimo, intanto, ha giocato la propria partita mostrando ad Aces il volto di una città che considera lo sport una parte importante della propria identità.
















