Osimo al voto

Andreoni miss preferenze: «Gioia che dà la carica, manteniamo le porte aperte»

Dopo i 433 voti della vicesindaca, i 350 di Damiano Pirani e i 347 di Achille Ginnetti. Pugnaloni meglio di Latini. Ecco tutte le preferenze dei 542 candidati al consiglio comunale

13 Giugno 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Paola Andreoni

    Paola Andreoni

    OSIMO – La vicesindaca Paola Andreoni è miss preferenze con 433 voti. Lo fu anche nel 2019, con 389, ma questa volta il bottino vale di più, perché nelle liste c’erano candidati anche Simone Pugnaloni e Dino Latini, che 5 anni fa erano invece candidati a sindaco. Mica due qualsiasi insomma. Eppure tra i due attesi contendenti l’ha spuntata invece lei.

    «E’ stata una campagna elettorale impegnativa, anche mentalmente perché -commenta la vicesindaca uscente- ho incontrato tanta gente, quando bussi e chiedi se hanno apprezzato non sai mai come possano reagire, ma ho trovato tanta accoglienza, mi hanno sempre mostrato stima sia come persona che come assessore ai servizi sociali. E’ una gioia che va vissuta perché dà la carica per affrontare i prossimi giorni decisivi». Poi in vista di un possibile apparentamento consiglia a Glorio di «parlare ancora ai cittadini, di raccogliere consensi sul programma, di mantenere le porte aperte a chi si sente di appoggiare i nostri principi che Michela sta cercando di diffondere».
    damiano piraniDamiano Pirani

    Dietro Andreoni si piazza Damiano Pirani, già assessore nella giunta Simoncini e ora capolista di Osimo al Centro pro Sandro Antonelli ha sbancato con 350 preferenze. Molto bene pure Achille Ginnetti (Progetto Osimo) con 347. Appena fuori dal podio il sindaco uscente Simone Pugnaloni (Pd) che, con 323 voti, vince per la terza volta la sfida con Dino Latini che ne prende 293. Il presidente del consiglio regionale è incalzato dentro il suo movimento dall’astro nascente, il consigliere comunale uscente Matteo Sabbatini che ha preso 257 voti. Meglio di lui ha fatto però col Pd l’assessore alla cultura Mauro Pellegrini che si piazza al sesto posto con 282. All’ottavo Graziano Palazzini con 205, al nono Monica Bordoni con 198 (miglior donna tra i latiniani) e al decimo Eliana Flamini del Pd con 181. Fuori dalla top ten l’ex sindaco Simoncini con 165 preferenze.

    In Fratelli d’Italia il più votato è stato l’ex capodelegazione di Confcommercio Osimo Renato Frontini con 144 voti, davanti alla segretaria del circolo Michela Staffolani con 129. Osimo Libera entrerebbe in consiglio solo in caso di apparentamento tra Antonelli e Pirani e toccherebbe ad Alberto Alessandrini in quota Lega con 118 voti, non sfonda invece Monica Santoni segretaria di Forza Italia che si è fermata a 42, un terzo di 5 anni fa. In Rinasci Osimo, che entrerebbe in consiglio con qualsiasi apparentamento farebbe scattare Massimo Cingolani con 115. Se come annunciato Ginnetti si dimettesse, al suo posto per Progetto Osimo entrerebbe Marco Fioranelli con 70 voti. Insufficienti i 103 dell’ex Pd Argentina Severini perché Osimo Futura non sarà in Sala Gialla. Male Michele Feliciani, ex consigliere pugnaloniano supportato dalle assessore Gatto e Pagliarecci: solo 36 voti, terzo in Tratto Comune, lista meno votata della coalizione di Antonelli.

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