La Osimo del futuro

Approvazione del Puc tra gli ultimi obiettivi della giunta Pugnaloni

Il Piano urbanistico adottato a ottobre è ora in Provincia. Atteso il via libera entro marzo per approvarlo definitivamente prima delle elezioni. La soddisfazione dell'assessora Pagliarecci

02 Gennaio 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Osimo e nel riquadro l'assessora all'Urbanistica Annalisa Pagliarecci

    Osimo e nel riquadro l'assessora all'Urbanistica Annalisa Pagliarecci

    OSIMO – Uno degli ultimi grandi obiettivi di mandato dell’amministrazione Pugnaloni è l’approvazione definitiva del Piano urbanistico comunale, come viene ora definito il Prg. Lo strumento che gestirà lo sviluppo della Osimo del futuro è stato adottato in consiglio comunale ad ottobre ed ora è in Provincia per la valutazione ed approvazione della conformità agli strumenti sovraordinati. Entro fine marzo la giunta comunale conta di riportarlo in Sala Gialla per l’ultimo via libera.

    «E’ stato un percorso lungo con la collaborazione della Politecnica delle Marche e l’Arcipelago dei Contesti, gli incontri nei quartieri per recepire istanze e studiare le singole situazioni» ha ricordato l’assessora all’Urbanistica Annalisa Pagliarecci. Che ha ringraziato in particolare l’architetto Manuela Vecchietti, dirigente dell’ufficio predisposto alla realizzazione del Puc. Che nel corso dei mesi ha ricevuto un primo via libera della Provincia, poi l’ok della Regione sull’assetto geomorfologico delle aree interessate dalle previsioni urbanistiche e infine le 137 osservazioni dei cittadini, l’84% delle quali approvate proprio in Sala Gialla il 26 ottobre. «Il primo sottosistema tematico del nuovo Puc -spiega orgogliosa Pagliarecci- è declinato in tre assi di azione sui quali puntare per migliorare la qualità dell’abitare: ridurre il consumo di suolo, riqualificare il patrimonio edilizio esistente e superare il contezioso con la Provincia in merito ai rilievi espressi e mai risolti dal 2008».

    L’assessora di Energia Nuova ricorda che, con il Puc, si sono tracciate le basi per la variante a nord che decongestionerebbe via Marco Polo e via Montefanese, ma anche una viabilità di quartiere a sud per completare la strada di bordo, e poi le zone 30 per la sicurezza stradale e le infrastrutture verdi come le ciclabili. Col Puc sorgono per la prima volta un Piano per la mobilità sostenibile, quello di abbattimento delle barriere architettoniche, quello del verde e, infine, i Patti di collaborazione per gestire spazi per i servizi pubblici.

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