Sanità in crisi

Attese e proteste agli sportelli Cup di Osimo e Castelfidardo

Un mix micidiale di comcomitanze: a Castelfidardo operatrice in malattia sostituita da una collega della sede di Osimo, che resta però con un solo sportello aperto proprio nei giorni in cui alcuni medici in pensione spingono i mutuati a chiedere la nuova assegnazione. Chiuso anche l'ufficio accoglienza. Cronica assenza di personale

30 Maggio 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Il poliambulatorio di Osimo intasato per l'attesa allo sportello Cup

    Il poliambulatorio di Osimo intasato per l'attesa allo sportello Cup

    OSIMO – Code infinite e proteste agli sportelli Cup della Valmusone. Sono giorni difficili per all’ospedale Inrca di Osimo, al poliambulatorio di Castelfidardo e soprattutto in quello del dell’Ast2 in piazza del Comune a Osimo. Qui, infatti, oltre alle prenotazioni nello stesso sportello viene espletato anche il servizio di cambio del medico di famiglia. E i nuovi pensionamenti alle porte, ad esempio quelli previsti a breve dei dottori Alberto Matteucci e Mauro Belfiori, stanno portando centinaia di mutuati al poliambulatorio per iscriversi alla lista dei medici di base disponibili. Così da giorni il servizio è finito per essere intasato. La sala d’attesa, che in realtà è inesistente trovandosi lungo il corridoio al piano terra, ieri mattina era andata in tilt, con una lista anche di 20-30 persone, alcune delle quali hanno poi desistito.

    A creare il caos e le proteste anche il fatto che il Cup del poliambulatorio aveva solo uno sportello aperto. L’unica operatrice presente ieri ha dovuto fare i salti mortali. La collega è stata infatti dirottata all’ex ospedale di Castelfidardo, dove il corrispondente sportello Cup rischiava di restare chiuso per la referente in malattia. Insomma, il solito problema del personale carente di numero, con la pianta organica che non viene rinforzata. Anche lo sportello di informazione e di accoglienza, proprio all’ingresso del poliambulatorio di Osimo, è ormai vuoto da tempo, perché chi ci lavorava è deceduto e non c’è stata ancora la determina di sostituzione. Di positivo nelle ultime settimane c’è semmai la selezione di neuropsichiatri e psicologi per l'intera Ast 2, che dovrebbero sostenere il servizio UMEE (unità multidisciplinare età evolutiva) che è cruciale per la protezione dei minori.

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