sorpresa in consiglio cumunale

Blitz sul Campana: Gabbanelli passa al gruppo misto e decide la nomina della minoranza

Il consigliere lascia la Lista Glorio poche ore prima della seduta e propone Liana Chiappa, eletta con i voti del centrosinistra. Fratelli d'Italia annuncia ricorsi e parla di "manovra per aggirare le regole".

03 Luglio 2026


    OSIMO - Un cambio di gruppo consiliare a poche ore dalla seduta, una nuova geografia politica in aula e una votazione destinata a far discutere. È quanto accaduto ieri pomeriggio nel Consiglio comunale durante il rinnovo del cda dell'Istituto Campana, dove il colpo di scena è arrivato con l'uscita di Simone Gabbanelli dalla maggioranza e il suo passaggio al gruppo misto.
    La decisione, formalizzata la mattina prima della seduta, ha consentito al consigliere di presentare una candidatura espressione della nuova minoranza rappresentata dal gruppo misto. Il nome indicato è stato quello di Liana Chiappa, successivamente eletta grazie ai voti determinanti della stessa maggioranza che Gabbanelli aveva lasciato poche ore prima.
    Un passaggio politico che ha immediatamente acceso lo scontro in aula. Per il centrodestra si è trattato di un vero e proprio blitz consiliare studiato per consentire alla maggioranza di conquistare anche il seggio del CdA che, secondo lo statuto del Campana, spetta alla minoranza. Da qui le dure proteste dei consiglieri di opposizione e l'annuncio di ricorsi al Tar e agli altri organi competenti.

    L'ACCUSA DELL'OPPOSIZIONE
    Fratelli d'Italia parla di una "manovra tanto evidente quanto imbarazzante". Secondo il partito, Gabbanelli, fino al giorno precedente componente della maggioranza, avrebbe costituito il gruppo misto esclusivamente per poter avanzare una candidatura poi sostenuta dall'intero centrosinistra. 

    minoranzaQuello che è accaduto iero sera in Consiglio Comunale rappresenta l’ennesimo tentativo della maggioranza di piegare le regole ai propri interessi.
    Il posto nel CdA del Campana era (come da Statuto del Campana) destinato alla minoranza. Un principio chiaro, pensato per garantire rappresentanza e pluralismo in un Istituto che deve essere di tutti ed al servizio di tutti. Evidentemente, però, per qualcuno le regole valgono solo quando fanno comodo, ed hanno voluto L'Istituto Campana solo per i propri interessi e per conferire incarichi ai nuovi amici.
    Dopo essersi già appropriata di due rappresentanti, la maggioranza ha messo in scena una manovra tanto evidente quanto imbarazzante. Il consigliere Gabbanelli, fino a mercoledì pienamente allineato con la maggioranza, ieri mattina ha improvvisamente scoperto di non condividerne più le scelte, ha costituito un gruppo misto e si è presentato come esponente della minoranza, proponendo un proprio candidato.
    La parte più grottesca è arrivata subito dopo: la maggioranza, compatta, ha votato proprio quel candidato. Un copione scritto in anticipo e recitato senza nemmeno preoccuparsi di salvare le apparenze.
    È chiaro a tutti che l’obiettivo era uno solo: aggirare la norma e consentire alla maggioranza di occupare anche il posto riservato alla minoranza, arrivando così a controllare di fatto tutti e tre i consiglieri nominati.
    Un’operazione politicamente scorretta, istituzionalmente grave, giuridicamebte illecita e irrispettosa nei confronti dei cittadini, delle opposizioni e delle regole democratiche.
    Non resteremo a guardare. Impugneremo questo atto in tutte le sedi competenti, perché le istituzioni non sono proprietà di una maggioranza e le regole non possono essere manipolate per convenienza politica.

    LA REPLICA DELLA MAGGIORANZA
    La maggioranza contrattacca anche sul piano politico, ricordando come chi oggi parla di "teatrino" sia lo stesso schieramento che, a suo dire, ha tenuto la città paralizzata per un anno durante la crisi dell'amministrazione Pirani e il successivo commissariamento prefettizio.

    Ci dispiace molto e siamo profondamente rammaricati per l'uscita di Simone Gabbanelli dalla maggioranza e per la sua rivendicazione di un ruolo da consigliere indipendente.
    Condanniamo, d' altra parte, e respingiamo le forti offese che la minoranza di centrodestra, e alleati civici, ci hanno rivolto e gli hanno rivolto. Chi e' abituato a prendere ordini dall'alto, dai partiti sovracomunali, dimostrando di non avere libertà di pensiero fa fatica a pensare che esistono opinioni e sensibilita' diverse, democraticamente assunte.
    Abbiamo vissuto oggi l ennesima scena imbarazzante della minoranza consigliare che usciva continuamente dall' aula per telefonare a chi gli fornisce i dettami da Ancona, a conferma che hanno bisogno di seguire indicazioni dall' alto.
    A chi ci accusa di aver messo in scena un teatrino politico, bisogna ricordare che per giochi di potere hanno tenuto in scacco una intera città per un anno intero, tra crisi dell'amministrazione Pirani, costretta a rifugiarsi in un Regio Decreto e il successivo commissariamento prefettizio

    Dal canto suo, Simone Gabbanelli ha spiegato che la scelta di lasciare la maggioranza nasce dalla volontà di richiamare maggiore attenzione su temi quali cultura, politiche giovanili e partecipazione. Ha inoltre precisato che continuerà a valutare ogni provvedimento "punto per punto", rivendicando la propria autonomia politica.

    Simone GabbanelliLa politica si fa con gli atti. Non con le polemiche - spiega -. Nella giornata di oggi ne ho compiuti due. Quello più pesante sono state le mie dimissioni dal gruppo di maggioranza, un gesto però che rivendico per reclamare maggiore attenzione su certi temi (attività culturali, progetti di politiche giovanili, socio-ricreativi…). Una decisione presa in pieno mandato con chi mi ha sostenuto durante la campagna elettorale e di cui sento (sentiamo) l’assoluto bisogno di fare di più. Progetti ed idee che fanno parte delle linee programmatiche di questa amministrazione, che in parte ho contribuito anche io stesso a trascrivere, che ritengo necessari per la crescita di una comunità e per il rafforzamento della partecipazione di “politiche attive” a benessere dell’intera collettività.
    Cercherò sempre e comunque di operare contribuendo all'attività istituzionale del Consiglio Comunale, secondo principi di responsabilità e di indipendenza, decidendo, da ora in avanti, punto su punto, il mio supporto favorevole o meno in sede di voto a questa amministrazione.
    Il secondo atto, circa la mia nomina proposta per il cda del “Campana”, ovvero la stimatissima (per me da sempre) Liana Chiappa, è stata una opportunità che ho voluto cogliere. Un atto dovuto per dimostrare quanto è vera l'intenzione che ho di contribuire a rendere la società civile, ovvero chiunque abbia voglia di impegnarsi dal basso, al "centro del villaggio”. E poi, insomma dai… Lasciamo la cultura di circolare liberamente, senza (o più possibilmente senza) vincoli partitici. A differenza di chi, vedi la destra regionale, ha cercato di fare con il “barbatrucco” del bando/I promosso/I dall’Istituto Scolastico Regionale, sempre in merito alla nomina di un componente del cda.
    *Per integrità, riporto quanto dichiarato oggi in Consiglio Comunale circa la nomina:
    Nella possibilità di poter esprimere una nomina di un componente del cda del Campana, richiamandomi al principio di indipendenza, per una politica che nasca dal basso, che veda coinvolti semplici individui facenti parte della società civile, ovvero dove lo spirito di comunità prevale sull’interesse personale, fuori il piu’ possibile da logiche partitiche, adoperandosi per il bene collettivo, facendo politica senza quasi mai nulla chiedere in cambio a quest’ultima, se non il diritto ad esercitare, come per chi si impegna nell’associazionismo, nel volontariato, o piu’ semplicemente nel cosiddetto mondo del terzo settore (dal quale io provengo), vorrei porre all’attenzione del consiglio il nome di Liana Chiappa. Una donna (unica oggi proposta), che ben rappresenta, secondo me, quanto detto sopra. Un profilo di valore e meriti personali, in quanto ad impegno socio culturale, che possa arricchire con competenza lo stesso cda, se non addirittura assumerne la guida, in maniera determinata, libera e intraprendente.

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