Branca fa il punto sulle opere pubbliche: "Focus su quelle con iter più avanzati"
Dalla nuova elementare di Campocavallo al PalaScherma passando per il Museo del Covo e i progetti Pinqua in centro, la commissaria prefettizia assicura che non si perderanno i fondi
OSIMO - Dalla scuola di Campocavallo al Museo del Covo passando per il Palascherma, la commissaria prefettizia Grazia Branca ha fatto il punto della situazione, restando fiduciosa anche sui fondi sovracomunali previsti per alcune delle grandi opere attese ormai da anni. La prima in ordine di priorità è la scuola elementare nuova a Campocavallo finanziata da 5,3milioni di euro comunali. Si farà, ma non è stata ancora appaltata «perché c’era un errore di progettazione e perché la giunta uscente ha fatto una variazione rispetto al progetto originario, servono nuove valutazioni, per questo non si è andati ancora all’appalto».
C’è poi il PalaScherma legato ai fondi previsti dalla società ministeriale Sport e Salute. Il Comune di Osimo era risultato beneficiario di un contributo di 1,5milioni di euro nell’agosto 2022. A quel fondo si erano aggiunti 1,8milioni che l’amministrazione Pugnaloni aveva preso da Cassa Depositi e Prestiti. L’intento era realizzare l’opera accanto agli spogliatoi della pista di atletica della Vescovara e dedicarla non solo alla società di scherma cittadina ma anche a quelle di arti marziali. La Branca rassicura: «Non c’è rischio di perdere i fondi, perché era stata concessa una proroga al Comune per la stipula della convenzione, una proroga di 60 giorni e ancora siamo dentro questi termini. In questi giorni stiamo valutando attentamente questa convenzione proposta da Sport e Salute che non nascondo è parecchio impegnativa per il Comune, però non faremo perdere il finanziamento, è un’opera importante ma ci sono delle condizioni che vanno riguardate con attenzione».
Il progetto del Palascherma
Il Museo del Covo a Campocavallo da 1,2milioni di euro era invece cofinanziato per 500mila euro dalla Regione, 335mila da oneri di urbanizzazione comunali e 380mila euro da avanzo di amministrazione. Anche qui la Branca è fiduciosa ma non può dare un cronoprogramma: «abbiamo richiesto alla Regione di ribadire il finanziamento quindi non credo ci siano problemi sulla realizzazione dell’opera».
Tuttavia, al momento l’unica vicina al cantiere, oltre al Piano asfalti da 1milione di euro già appaltato dalla giunta Pugnaloni, è il restyling del Foro Boario e dei giardini pubblici adiacenti. Un intervento che rientra nel Pinqua, il progetto finanziato dai fondi europei per rivitalizzare zone del centro storico. Quattro erano gli ambiti, uno solo portato finora a compimento: il restyling dei Tre Archi. Ora toccherà al loggiato del Foro Boario che verrà reso fruibile tutto l’anno con delle vetrate. In via di definizione anche l’intervento sul comparto 28, ovvero il recupero di una zona di edilizia residenziale pubblica. L’ultimo e più complesso dei 4 progetti Pinqua è la riconversione dell’ala inutilizzata della Bruno da Osimo di via S.Lucia per portarci la scuola media Krueger ora a piazzale Bellini e alloggi di edilizia agevolata. Il Comune ha acquisito la verifica del progetto esecutivo quindi si sarebbe a buon punto.
Il futuro nuovo Museo del Covo a Campocavallo















