IL CASO POLITICO

Campana, Foria rinuncia all'incarico. Progetto Civico 2030 attacca la maggioranza

L'assessore di Castelfidardo fa un passo indietro per evitare polemiche sulla presunta incompatibilità. L'opposizione parla di "brutto pasticcio" e accusa la giunta Glorio di superficialità e arroganza

07 Luglio 2026

    OSIMO - Continua a far discutere la vicenda delle nomine nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto Campana. Dopo le polemiche scoppiate in Consiglio comunale sulle modalità con cui la maggioranza ha proceduto alle designazioni, arriva il passo indietro di Sergio Foria, che ha deciso di non accettare l'incarico ricevuto.

    La rinuncia arriva dopo che, nei giorni scorsi, erano stati sollevati dubbi su una possibile incompatibilità legata al precedente ruolo di componente del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Istituto Campana, oltre al suo incarico di assessore del Comune di Castelfidardo. Una situazione che ha alimentato il dibattito politico e che lo stesso Foria ha voluto chiudere con una scelta definita "di responsabilità".

    "In questi giorni la mia designazione nel Consiglio di amministrazione dell'Istituto Campana è stata oggetto di attenzione, e in parte di polemica, ben oltre quanto la vicenda meritasse", scrive Foria. "Da parte politica si è cercato, in modo strumentale, di mettere in dubbio la correttezza del mio operato. La mia onestà e la mia correttezza sono valori a cui tengo e non permetto che vengano messi in discussione". Per questo motivo ha deciso di rinunciare all'incarico, spiegando di voler evitare qualsiasi ombra sulla propria correttezza personale, pur rammaricandosi per l'occasione perduta di poter contribuire all'attività dell'ente.

    La decisione è stata immediatamente commentata da Progetto Civico 2030, che in una nota parla di "brutto pasticcio" da parte della maggioranza guidata dalla sindaca Michela Glorio.

    Secondo il gruppo di opposizione, la vicenda rappresenta la conferma di un metodo politico già contestato durante l'ultima seduta del Consiglio comunale. Nel mirino finisce la scelta del consigliere Gabbanelli di uscire temporaneamente dalla maggioranza durante la votazione, una mossa che, secondo Progetto Civico 2030, sarebbe servita esclusivamente a sottrarre alla minoranza la nomina di un componente del Cda dell'Istituto Campana prevista dallo Statuto.

    "Questa maggioranza non fa solamente le cose in maniera prepotente. Le fa anche sbagliate", attacca il gruppo consiliare. "Ci troviamo di fronte all'ennesima dimostrazione di superficialità e arroganza da parte di una maggioranza che, pur di occupare ogni spazio di rappresentanza, ha calpestato regole, prassi istituzionali e diritti delle minoranze, finendo addirittura per effettuare una nomina a rischio illegittimità".

    L'opposizione sostiene che la rinuncia di Foria dimostrerebbe come la maggioranza non abbia verificato preventivamente la sussistenza delle condizioni necessarie per la nomina. "Avevamo già denunciato un metodo inaccettabile, fondato su giochi di palazzo e forzature regolamentari. Oggi emerge anche il rischio che quelle scelte siano state compiute senza neppure verificare il rispetto delle norme", si legge nella nota.

    Progetto Civico 2030 conclude affermando che "le istituzioni meritano serietà, non siparietti, e soprattutto non nomine che rischiano di essere incompatibili", rilanciando così lo scontro politico su una vicenda destinata a rimanere al centro del dibattito cittadino anche nelle prossime settimane.

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