La politica

Dopo 10 giorni infuocati è nata la giunta Pirani

Il sindaco riesce a portare in squadra gli uomini che aveva prescelto, quelli di fiducia, da Palazzini a Staffolani, passando per Strappato e Sabbatini. Latini ottiene il vicesindaco, che è Bordoni. Deleghe incomplete per ora

11 Luglio 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Da sinistra, Strappato, Sabbatini, Staffolani, il sindaco Pirani, Antonelli, Fantasia, Palazzini e Bordoni

    Da sinistra, Strappato, Sabbatini, Staffolani, il sindaco Pirani, Antonelli, Fantasia, Palazzini e Bordoni

    OSIMO – E’ arrivata dopo 10 giorni molto complicati la fumata bianca per la giunta Pirani. Tra scontri latenti e silenzi imbarazzanti con tira e molla su poltrone ambite da tanti, viste le 15 liste che compongono la maggioranza, il neo sindaco Francesco Pirani ieri ha fatto firmare l’incarico ai suoi 7 assessori. Ci aveva già provato lunedì ma Dino Latini, leader delle Liste civiche storiche, non aveva ritenuto sufficiente l’accordo, ovvero i tre assessori. Puntava intanto a scegliere i nomi in prima persona, mentre Pirani l’aveva anticipando cooptandone due su tre, ma non solo. Latini voleva anche il ruolo di vicesindaco, che sarebbe aspettato a Sandro Antonelli in qualità di leader della coalizione con la quale Pirani si è apparentato vincendo al ballottaggio. E così è stato. La vicesindaca è, come avevamo anticipato su queste colonne, Monica Bordoni, da 15 anni braccio destro di Latini, già consigliera comunale uscente, ora capo di gabinetto della presidenza del consiglio regionale.

    Tuttavia, gli altri due assessori latiniani restano quelli voluti da Pirani. In primis Matteo Sabbatini, il più giovane della giunta, scelto fortemente per competenze economiche e pure perché nipote di quel Graziano Sabbatini presidente di Confartigianato Ancona Pesaro che è stato il gran regista della candidatura a sindaco di Pirani dopo lo strappo tra latiniani e Antonelli a gennaio scorso. Il terzo delle liste di Latini è l’architetto Paolo Strappato, dipendente del Comune dal 1980 al 2018, quando scelse di trasferirsi a Civitanova. Anche lui, che Pirani conobbe da assessore durante i due mandati nelle giunte Latini e Simoncini, pur non eletto è stato voluto dal sindaco come tecnico dell’esecutivo. Lo stesso Pirani avrà accanto il suo amico storico Graziano Palazzini, il più votato ella lista civica allestita dal sindaco.

    La coalizione antonelliana entra invece in giunta con due assessori. C’è appunto l’ex candidato sindaco Sandro Antonelli, che ha rinunciato ad essere vice per non andare alla rottura prolungata in maggioranza, e poi Federica Fantasia, uscita dal cilindro un po' a sorpresa. Insegnante a Loreto, ha ottenuto un buon riscontro di preferenze ma non era stata la più votata. Figlia dello storico segretario comunale di Ancona Pio Fantasia, è stata ritenuta la donna giusta da Pirani per completare le quote rosa. Assieme a lei e a Bordoni c’è infine Michela Staffolani, segretaria di Fratelli d’Italia. Alla fine, il centrodestra sarà sottorappresentato rispetto alle previsioni iniziali e agli appelli sulla filiera istituzionale: Fdi scende da due a un assessore (con Renato Frontini che resterà in consiglio), out Forza Italia che spingeva per Monica Santoni e anche la Lega, che quantomeno avrà in Sala Gialla Alberto Alessandrini. Per quanto riguarda le deleghe, Pirani non le ha assegnate tutte per ora. Di certo la vicesindaca Bordoni avrà la Partecipazione democratica, Antonelli i Lavori pubblici, la Fantasia i Servizi sociali, Palazzini lo Sport, la Staffolani sarà assessora a Viabilità e polizia locale, Strappato all’Urbanistica e Sabbatini al Bilancio. All’appello mancano ambiente, turismo, sviluppo economico e cultura.

    Resta da definire la complicata questione dei Cda delle varie società partecipate, con Asso e Fondazione Bambozzi già decaduti peraltro. La poltrona più ambita è quella di amministratore delegato di Astea sulla quale punterebbe gli occhi Latini stessi, o in alternativa per la sua delfina Gilberta Giacchetti (che lascerebbe la presidenza dell’Istituto Campana per Achille Ginnetti), ma in corsa ci sarebbe anche Damiano Pirani, il più votato tra gli antonelliani, coalizione dove i malumori, specie dal versante femminile, non mancano.

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