Osimo al voto

Ecco come sarebbe il consiglio comunale nelle varie ipotesi

Pd primo partito con 7 seggi se vince Glorio. Pirani avrebbe invece una maggioranza più frastagliata. Antonelli se fa l'apparentamento salire da 4 a 5 o 6 scranni

12 Giugno 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • La Sala Gialla sede del consiglio comunale di Osimo

    La Sala Gialla sede del consiglio comunale di Osimo

    OSIMO - In attesa della conferma dalla Prefettura, si possono già ipotizzare le ripartizioni dei seggi. Tolto il primo cittadino che ha diritto di voto, dei 24 consiglieri comunali eletti, 15 saranno di maggioranza e 9 di minoranza, questo è certo. La coalizione di Sandro Antonelli se resterà all’opposizione e non farà accordi ufficiali per il ballottaggio avrà 4 seggi, a prescindere se a vincere alla fine fosse Michela Glorio o Francesco Pirani. I 4 seggi andranno uno ad Antonelli candidato a sindaco, 2 alla lista Osimo al Centro (la seconda più votata in assoluto dopo il Pd) e 1 seggio a Progetto Osimo (scatterebbe Achille Ginnetti che stando alle informazioni che giungono dalle sedi elettorali è per distacco il più votato della lista).

    Se vincesse Glorio i 9 consiglieri di maggioranza saranno suddivisi tra i 7 del Pd, 4 della Lista Glorio ed 1 a testa per M5s, Ecologia e Futuro, Energia Nuova e Uniti per Glorio. In minoranza, tolti i 4 seggi di Antonelli, ne restano altri 5 che andrebbero alla coalizione di Pirani, che se li dividerebbe così: 1 al candidato sindaco, e poi 1 a testa a Fratelli d’Italia, Lista Pirani, Udc Latini e Su la Testa.

    Se al ballottaggio vincesse Pirani, i 9 seggi di maggioranza andrebbero distribuiti fra i 4 della Lista Pirani, 3 a Fdi, 3 a Su la testa, 3 a Udc Latini e 1 a testa a Forza Osimo e Lista Green, mentre in minoranza oltre ai 4 consiglieri antonelliani ci sarebbero i 5 di Glorio, oltre a lei come candidata a sindaco, ne andrebbero 3 al Pd e 1 alla Lista Glorio. Il quadro cambierebbe e non di poco in caso di apparentamenti al secondo turno.

    Se Antonelli lo sottoscrivesse con Pirani passerebbe da 4 seggi a 6, guadagnandone 1 per Rinasci Osimo e 1 per Osimo Libera ma, restando a 15 consiglieri la maggioranza ne toglierebbe al contempo ben 6 alla coalizione piraniana. In questo senso un accordo farebbe perdere 1 seggio a testa a Lista Pirani, Fratelli d’Italia, Su la Testa, Lista Latini, Forza Osimo, Lista Green, con i 9 consiglieri di minoranza tutti per la coalizione della Glorio a quel punto.

    Se invece Antonelli facesse l’accordo con la Glorio, in virtù del 40% preso da quest’ultima rispetto al 35% di Pirani, aumenterebbe i suoi seggi solo da 4 a 5, con l’entrata in aula di Rinasci Osimo e non di Osimo Libera. I 5 seggi ad Antonelli in maggioranza farebbero perdere 2 consiglieri al Pd, 2 alla Lista Glorio e 1 a Uniti per Glorio.

    In sostanza ad Antonelli fare un apparentamento converrebbe numericamente, soprattutto farlo con Pirani. Di contro però Pirani, avendo una maggioranza di 15 consiglieri di cui 6 antonelliani, rischia di essere ingessato. Perché in aula al momento del voto diventano decisivi i 6 di Antonelli, senza i quali Pirani si troverebbe ad avere 9 voti contro i 9 della minoranza monocolore della Glorio. Con l’accordo invece tra Glorio ed Antonelli la maggioranza, pur priva degli antonelliani, scenderebbe da 15 a 10 consiglieri, uno in più di quanto servirebbe per far approvare gli atti in Sala Gialla.

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