il nuovo piano urbanistico

Osimo approva il PUC: stop al consumo del territorio, si punta sulla rigenerazione urbana

Approvato in via definitiva dal Consiglio Comunale con i voti di centrosinistra, M5S e Psi. Il Comune punta a chiudere il contenzioso con la Provincia del precedente Prg

30 Marzo 2024

    OSIMO - E’ stato approvato in via definitiva il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Osimo, che va a sostituire il precedente Prg del 2008, impugnato al TAR dalla Provincia di Ancona. Il Comune conta così di superare il contenzioso e chiudere definitivamente il procedimento pendente al tribunale amministrativo.
    Il PUC è stato votato dal consiglio comunale giovedì sera, dopo tre anni di complesse procedure. Frutto della collaborazione tra tecnici comunali e docenti della Politecnica delle Marche, questo strumento guiderà lo sviluppo futuro della città, prevedendo un aumento di soli 3.000 abitanti rispetto alla prospettiva dei 45.000 abitanti contenuta nel precedente PRG. Si punta dunque sulla rigenerazione urbana e sulla sostenibilità ambientale.
    L'approvazione è stata ottenuta con i voti dell’attuale maggioranza di centrosinistra, cui si è unico il Movimento 5 Stelle e l'ex consigliere delle civiche latiniane Lorenzo Bottegoni, il quale si candiderà nella lista "Uniti per Glorio" annunciata dal Psi. Si sono astenuti invece i consiglieri Achille Ginnetti e Sandro Antonelli (probabili alleati alle prossime elezioni), mentre gli altri consiglieri delle Liste Civiche hanno votato contro. Assente il consigliere leghista Alessandrini.
    Il PUC adotta il principio di consumo zero del suolo, riducendo di 260 ettari le aree edificabili rispetto al PRG del 2008, convertendole ad uso agricolo. Si prevedono inoltre 33 aree di rigenerazione urbana e 27 schede territoriali di coordinamento per lotti che rimangono edificabili, ma soggetti a prescrizioni del Comune. Al piano urbanistico sono allegati anche un piano del verde e gli indirizzi per attuare il Peba (piano per le’eliminazione delle barriere architettoniche) e il Pumbs (piano per la mobilità sostenibile).
    Tra le novità vi è anche la variante a nord, che ora ha un tracciato ben definito da San Biagio a via Chiaravallese, passando sotto la zona del Borgo e confluendo infine alla Porta del Vento, ma serviranno almeno 30 milioni di euro per finanziarne la realizzazione. Nel frattempo il PUC prevede anche una viabilità interquartiere a sud, con delle bretelle di collegamento che dovrebbero alleviare il traffico di via Marco Polo e via Colombo.

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