il caso
Scuola Krueger, è scontro sugli spazi: il Comune punta a superare la convivenza
La scuola denuncia la riduzione degli spazi nel plesso di piazzale Bellini. L’Amministrazione: “Nessuna penalizzazione, è il primo passo verso una soluzione definitiva”
OSIMO – Una convivenza forzata che dura da oltre vent’anni quella tra la scuola secondaria di primo grado Krueger (Bruno da Osimo) e l’istituto comprensivo Caio Giulio Cesare. Doveva essere una soluzione temporanea, ma col tempo è diventata una situazione strutturale.
Il tema torna ora al centro del dibattito dopo la lettera approvata all’unanimità dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio d’Istituto e dal personale Ata del “Caio Giulio Cesare”, indirizzata alla Sindaca di Osimo Michela Glorio, all’assessora all’Istruzione Simonetta Tirroni, alla Provincia e all’Ufficio scolastico provinciale.
A preoccupare è soprattutto la riorganizzazione degli spazi nel plesso di piazzale Bellini. La Krueger contesta la perdita di alcuni ambienti, tra cui l’atrio al piano terra, l’aula insegnanti, il piano storico della scuola e l’ingresso principale, nonostante una forte crescita delle iscrizioni - sottolinea l’istituto - che ha portato la scuola ad essere la più scelta dalle famiglie osimane e non solo.
“Operare queste scelte nei confronti di una scuola in forte espansione significa mettere in crisi un modello didattico collaudato”, sostiene l’istituto, che chiede al Comune un’inversione di rotta e l’apertura immediata di un tavolo di confronto.
La risposta del Comune
L’Amministrazione respinge però l’idea di una penalizzazione della Krueger e rivendica di aver affrontato per la prima volta il problema della convivenza all’interno di una programmazione complessiva della rete scolastica.
Il punto di partenza, secondo l’Amministrazione, è dunque la riorganizzazione degli spazi, ma l’obiettivo finale resta uno: superare definitivamente la convivenza tra Krueger e Caio Giulio Cesare.
Il tema torna ora al centro del dibattito dopo la lettera approvata all’unanimità dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio d’Istituto e dal personale Ata del “Caio Giulio Cesare”, indirizzata alla Sindaca di Osimo Michela Glorio, all’assessora all’Istruzione Simonetta Tirroni, alla Provincia e all’Ufficio scolastico provinciale.
A preoccupare è soprattutto la riorganizzazione degli spazi nel plesso di piazzale Bellini. La Krueger contesta la perdita di alcuni ambienti, tra cui l’atrio al piano terra, l’aula insegnanti, il piano storico della scuola e l’ingresso principale, nonostante una forte crescita delle iscrizioni - sottolinea l’istituto - che ha portato la scuola ad essere la più scelta dalle famiglie osimane e non solo.
“Operare queste scelte nei confronti di una scuola in forte espansione significa mettere in crisi un modello didattico collaudato”, sostiene l’istituto, che chiede al Comune un’inversione di rotta e l’apertura immediata di un tavolo di confronto.
La risposta del Comune
L’Amministrazione respinge però l’idea di una penalizzazione della Krueger e rivendica di aver affrontato per la prima volta il problema della convivenza all’interno di una programmazione complessiva della rete scolastica.
“Per oltre vent’anni nessuna amministrazione è riuscita a superare questa criticità”, sottolinea il Comune, ricordando che l’attuale Amministrazione, insediatasi poco più di un anno fa, ha inserito il tema in una strategia di lungo periodo.Il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità la delibera sui codici meccanografici, riconoscendo formalmente la scuola Krueger e la scuola dell’infanzia Casa dei Bambini e definendo l’organizzazione degli spazi per il prossimo anno scolastico.Secondo l’Amministrazione, la nuova distribuzione non nasce per favorire un istituto a discapito dell’altro, ma per consentire a entrambe le scuole di avere aree più omogenee e compatte, percorsi e accessi separati, con l’obiettivo di migliorare sicurezza e organizzazione.L’assessora all’Istruzione Simonetta Tirroni inserisce la questione nel più ampio percorso di revisione della rete scolastica, necessario anche alla luce del calo demografico. “La chiusura della scuola dell'infanzia San Giuseppe da Copertin – spiega l’assessora – che nel 2025 non ha potuto avviare alcuna sezione per mancanza di iscrizioni, è il primo segnale concreto di un cambiamento che impone una pianificazione attenta. Per questo abbiamo iniziato a definire con precisione non solo i punti di erogazione del servizio scolastico, ma anche gli spazi a disposizione di ciascun plesso: una scelta fondamentale per garantire una programmazione trasparente, sostenibile e rispettosa della reale capacità delle nostre scuole. L'obiettivo non è amministrare il presente, ma costruire il futuro. Come Assessora alla Scuola sono convinta che la buona politica abbia il dovere di guardare oltre il prossimo anno scolastico. Le decisioni che prendiamo oggi avranno effetti per molti anni e meritano studio, confronto e responsabilità. Questo è solo il primo passo di un lavoro che continueremo a portare avanti nell'interesse delle nostre bambine, dei nostri bambini, delle loro famiglie e di tutta la comunità".
Il punto di partenza, secondo l’Amministrazione, è dunque la riorganizzazione degli spazi, ma l’obiettivo finale resta uno: superare definitivamente la convivenza tra Krueger e Caio Giulio Cesare.













