La politica infuocata

Terremoto Liste civiche: Antonelli rompe il silenzio ed esce dal movimento

Latini ha ora strada libera verso la sua sesta candidatura a sindaco, ma c'è imbarazzo perchè il centrodestra, col quale è alleato in Regione, a Osimo invece potrebbe puntare proprio su Antonelli

16 Febbraio 2024

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • Una foto emblematica, il leader Dino Latini con accanto le due fedelissime, Gilberta Giacchetti (a sinistra) e Monica Bordoni (a destra) sconfitte da Sandro Antonelli (in secondo piano, sempre) alle primarie del 2023

    Una foto emblematica, il leader Dino Latini con accanto le due fedelissime, Gilberta Giacchetti (a sinistra) e Monica Bordoni (a destra) sconfitte da Sandro Antonelli (in secondo piano, sempre) alle primarie del 2023

    OSIMO – Come avevamo ipotizzato qui, la scissione alla fine si è materalizzata. Non è chiara la sua entità in termini numerici ma lo scossone che tanti avevano annusato è arrivato ieri creando un terremoto dentro le Liste civiche. Sandro Antonelli esce infatti dal movimento civico del quale fa parte da due decenni ricoprendo incarichi di primo piano (presidente Imos, assessore e per un breve periodo anche presidente di Astea). Con una nota diffusa ieri sera quello che era il candidato a sindaco delle Liste civiche come deciso alle primarie dell’aprile 2023, ha annunciato invece la rottura. La diaspora era iniziata la scorsa settimana con l’uscita di scena dei due giovani coordinatori Giulia Dionisi e Francesco Sallustio, poi con l’ex assessore Damiano Pirani, ora con quello che doveva essere il candidato a sindaco che, però, non si è sentito legittimato in quanto tale e ha preferito andare da solo. Per lui si profila una candidatura con una nuova lista civica e con l’appoggio del centrodestra libero di poter usare i simboli nazionali, cose che invece le civiche latiniane non avrebbero consentito. E dire che nel 2020, pur di fare eleggere Dino Latini in consiglio regionale, quegli stessi simboli di partito proprio nefasti non dovevano essere agli occhi dei civici, visto che l’ex sindaco si era candidato con l’Udc a sostegno di un governatore di Fratelli d’Italia. Una alleanza col centrodestra a questo punto in crisi anche in Regione? Lo dirà il tempo e la forza dei partiti a livello locale, perché certo un po' di imbarazzo per un accordo che poteva essere naturale e che non lo sembra invece più, ci sarà per forza tra Ancona e Osimo.

    Ecco intanto il comunicato integrale di Antonelli:
    «Sono ormai 25 anni che faccio parte del movimento delle Liste Civiche osimane. Ho sempre creduto e ancora oggi credo nei sui valori fondanti. Nello svolgimento della mia attività politica e nel ricoprire gli incarichi che mi sono stati affidati da Dino Latini, che per questo ringrazio, ho sempre agito nel solco della linea programmatica stabilita e mi sono sempre impegnato per fare il meglio per la città di Osimo e per i suoi cittadini. Con questo spirito e con questa convinzione ho partecipato alle Primarie che il movimento ha deciso di fare per la scelta del candidato sindaco delle prossime elezioni amministrative. Con questo spirito ho fatto la mia campagna elettorale risultandone il vincitore. Tuttavia, nell’anno che è trascorso dal primo aprile 2023 ad oggi, anziché essere sostenuto, molte volte sono stato attaccato e isolato all’interno del movimento. La mia colpa? Quella di aver vinto le primarie. Così, a poco a poco, si è creato in me un senso di malessere contrario alla fiducia e all’entusiasmo ricevuti dagli elettori delle primarie e da una parte del movimento. Ho atteso molti mesi per vedere se si potevano “ricomporre i cocci”, ma ancora oggi non ci sono le condizioni per una vera unità di intenti. Troppo spesso all’interno delle Civiche i toni si sono alzati e a questo punto è impossibile recuperare quel clima sereno necessario per affrontare con impegno e determinazione la prossima importante sfida elettorale. Per tali motivi e per il bene comune del movimento, in cui ho sempre creduto, con grande rammarico e dispiacere, ho maturato la decisione di proseguire un mio percorso personale in continuità con l’attività fino ad ora svolta nell’ambito del civismo. Mantenendo fede all’impegno assunto con le Primarie la mia priorità rimane quella di mandare a casa l’amministrazione inconcludente e fallimentare che ha guidato la città di Osimo in questi ultimi dieci anni e dichiaro sin d’ora la mia disponibilità ad accogliere quanti vorranno condividere con me lo stesso obbiettivo».

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