L'intervista

L'attaccante del San Biagio che torna al gol a 43 anni - VIDEO

La storia di Michele Pasqualini, uomo spogliatoio classe '79 che, causa infortuni tra i compagni, si ritrova a reggere il reparto offensivo dei galletti ritrovando il gol dopo 2 anni e mezzo

17 Marzo 2023

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • La gara di domenica al Coppo tra Sirolese e San Biagio e, nel riquadro, Michele Pasqualini

    La gara di domenica al Coppo tra Sirolese e San Biagio e, nel riquadro, Michele Pasqualini

    OSIMO – Un gol voluto, cercato, atteso da oltre 2 anni, oltretutto intriso di riscatto e rivalsa, di scossa e rimonta. Il gol del momentaneo 1-1 del San Biagio lo scorso weekend al Coppo, in casa della Nuova Sirolese (Seconda categoria di calcio) non è stato banale. A segnarlo per i biancorossi è stato Michele Pasqualini, anconetano classe 1979. Avrà provato emozioni uniche domenica scorsa segnando a quasi 44 anni il primo dei tre gol che sono valsi la vittoria dei galletti osimani, incredibile per come è arrivata: in inferiorità numerica per un’ora di gioco e col gol decisivo del 2-3 arrivato all’ultimo secondo, al 95’, sei minuti dopo aver trovato un 2-2 che sembrava già quello insperato. Una vittoria che ha rilanciato il San Biagio in zona playoff e riaperto la corsa al primo posto.

    A dare il là a questo successo, un evergreen molto conosciuto nel calcio dilettantistico locale, avendo vestito tra le tante le maglie di Osimo Stazione, Candia, Cameranese, Torrette, Atletico Ancona e SA Castelfidardo e che quest’anno è tornato al San Biagio dopo 6 anni. Era il 2014/15, sempre Seconda categoria con mister Michele Marinelli in panchina, quando Pasqualini riuscì a vincere il campionato facendo tornare i galletti subito in Prima. Dopo il difficile periodo della pandemia e i quasi due anni forzati di stop pensava quasi di smettere, invece mister Marinelli lo ha richiamato l’estate scorsa per riprovare quell’impresa di 6 anni fa, per sfruttarne le caratteriste di uomo spogliatoio in un gruppo tutto nuovo rifondato a San Biagio dopo una retrocessione cocente.

    E la sua voce, la sua mano, le sue gesta si sono fatte sentire nella trasformazione di un gruppo di atleti in una affiatata squadra di calcio, che dopo i primi due mesi di difficoltà ha iniziato a inanellare risultati positivi fino a portarsi nella zona alta di classifica e sognare la promozione. Da un mese poi, visti alcuni infortuni di compagni in attacco, è diventato fondamentale anche in campo Pasqualini e, col Montoro due settimane fa, avrebbe potuto segnare anche il suo primo gol stagionale. In una squadra che è giusto mix tra giovani ed esperto, nella quale domenica a Sirolo giocavano titolari 5 under 23 ma anche 4 over 30, Pasqualini è una colonna per spirito ed esempio.  «Ma –ci tiene a precisare- sono felice di questi giovani, si dice spesso che oggi non sono più come ai miei tempi, che i calciatori non sono disponibili a fare sacrifici a questi livelli, invece i ragazzi che abbiamo noi sono sempre propensi ad ascoltare chi ha più esperienza e oltre a essere forti sono soprattutto molto bravi fuori dal campo, siamo fortunati».

    Tornando a quella punizione sotto l'incrocio deviata dal portiere non a sufficienza per evitare il gol, Pasqualini racconta: «Era da circa due anni e mezzo che non segnavo, da quando con l’SA Castelfidardo feci gol all’Ankon Dorica prima dello stop per il Covid. Mi serviva qualcosa per sbloccarmi –racconta Pasqualini-, col Montoro forse ho sentito troppo la pressione di voler far gol e l’ho sbagliato ma ho cercato di prenderla nel verso giusto, senza abbattermi troppo. Poi domenica a Sirolo con quella punizione dal limite ci ho riprovato, ho cercato l’angolino alto sopra la barriera ed ho ritrovato il gol che sa anche di riscatto, ho segnato tante volte ma quello che ho provato è stato unico visti i 43 anni, mi sembrava di volare esultando».

    E’ stato il gol del momentaneo 1-1 che ha dato la scossa ai suoi, sotto di un uomo in casa della Sirolese seconda in classifica, andata in vantaggio con un rigore e cartellino rosso al difensore sambiagese, episodio che pareva aver indirizzato già la gara dopo 20 minuti. «Invece siamo riusciti a reagire due volte allo svantaggio in 10 contro 11, abbiamo vinto con merito e anche con un po’ di fortuna all’ultimo secondo, siamo stati compatti e abbiamo sfruttato le occasioni. Vincere il campionato? Abbiamo 5 punti dalla prima ma ci crediamo, è un torneo equilibrato che penso si deciderà solo all’ultima giornata». Smettere a fine stagione con una promozione sarebbe il massimo, «ma non è detto, con le preparazioni atletiche di mister Marinelli potrei giocare fino a 50 anni» dice Pasqualini.

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