L'infrastruttura inter-comunale

Ciclovia del Musone, a rischio i fondi. Latini salvatore?

Ritardi nella progettazione per alcune modifiche al tracciato e per espropri sotto Loreto. Il Comune di Osimo vorrebbe fare l'appalto entro giugno ma per la Regione non è prorogabile

28 Gennaio 2023

di Giacomo Quattrini

Giacomo Quattrini

  • In rosso, nel riquadro, la Ciclovia del Musone, che in parte passerà sulla ciclabile già presente a Campocavallo

    In rosso, nel riquadro, la Ciclovia del Musone, che in parte passerà sulla ciclabile già presente a Campocavallo

    OSIMO – Fondi ministeriali a rischio per la Ciclovia del Musone. Il Comune di Osimo, come ente capofila, ha chiesto una nuova deroga alla Regione per la pista ciclopedonale che da Padiglione dovrebbe raggiungere il mare passando per Campocavallo (l’attuale Girardengo), Squartabue e Villa Musone. Ad allungare l’iter la necessità del Comune di Loreto di concludere le pratiche di esproprio, che hanno richiesto una variante al Prg che ha portato via oltre un anno per i vari passaggi previsti dalla legge sull’urbanistica.

    Stando però al presidente del consiglio regionale Dino Latini «il contributo di 650mila euro è stato concesso al Comune di Osimo nel marzo 2020 con vincolo di rendiconto nel dicembre 2021. La Regione ha prorogato di un anno la rendicontazione con vincolo di aggiudicazione dei lavori entro dicembre 2022 ma –scrive Latini in una nota- neanche nel 2022 Osimo ha rendicontato l'opera. Essendo fondi gestiti dal Ministero dell’Economia con regole rigide non possono essere ulteriormente prorogati». L’ex sindaco assicura però che «mi farò portavoce verso l’assessore ai lavori pubblici Francesco Baldelli e il presidente Acquaroli per cercare di recuperare il finanziamento».

    In merito alla vicenda, ai ritardi, fa luce l’assessore comunale a Turismo e Ambiente di Osimo, Michela Glorio: «Avevamo pronto il progetto esecutivo da appaltare a dicembre ma abbiamo chiesto alla Regione una proroga». I tempi della progettazione si erano allungati l’anno scorso per due motivi. Il primo: un cambio del progetto. Ad esempio a Osimo «è stato tolto il ponte in via San Domenico a Padiglione chiesto dalla Provincia perché –ricorda Glorio- era diventato troppo lungo e costoso mentre Loreto ha tolto un tratto in un terreno della Santa Casa». Il secondo motivo: gli espropri del Comune di Loreto e la complessa variante urbanistica. Inoltre l’assessore spiega: «abbiamo chiesto alla Regione la valutazione paesaggistica, è necessario perché coinvolge più Comuni, stiamo attendendo risposta entro i 30 giorni da legge». Poi assicura: Loreto intanto sta avviando gli ultimi accordi bonari per gli espropri, quindi speriamo di fare appalto a giugno».

    La sensazione è che sulla Ciclovia del Musone ci sia per l’ennesima volta l’ombra dello scontro tra Latini e Pugnaloni. Al momento la Regione ha comunicato solo tramite lui il rischio di perdere i fondi del Ministero, ma dallo stesso ministero dell’Economia non ci sarebbero segnali in tal senso, almeno inviati al Comune di Osimo che è l’ente capofila di un progetto che riguarda tutto un distretto. Latini addossa le colpe all’amministrazione Pugnaloni per un ritardo di appena 4-5 mesi visto che il progetto è già appaltabile e manca solo valutazione paesaggistica regionale e ultimi espropri bonari a Loreto. Politicamente Latini ha già promesso di elevarsi a salvatore del progetto riuscendo a strappare il sì ai fondi, se non ministeriali, chiedendoli alla sua stessa giunta regionale. Dopo anni di progettazione condivisa tra più Comuni, con fondi destinati dalla precedente giunta regionale Ceriscioli e tanti uffici che ci hanno lavorato in più enti, far saltare il banco a poco dal traguardo sarebbe un fallimento epocale per tutti.

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