In cantina con Massi

Est bonum: Montefiascone e il suo vino

Giovedì, 25 Aprile 2024

Massimiliano Porri

Massimiliano Porri

Est bonum: Montefiascone e il suo vino

IL VINO DI MONTEFIASCONE
Eccoci arrivati al lago di Bolsena! Che spettacolo! Qui è possibile ammirare, e solo lontanamente immaginare, ciò che le forze della natura hanno creato in questa zona diverse ere geologiche fa.
Pensate..un vulcano enorme si ergeva imponente in questa area quando all’improvviso… scoppiò! Rocce e lapilli furono scaraventati a grande distanza, l’apparato vulcanico del Volsino collassò e a seguito dello svuotamento di tutti i gas sotterranei la caldera sprofondò permettendo all’acqua nel tempo di riempire questo enorme bacino e formare il lago di Bolsena.

CURIOSITA’ ENOICA: Il lago di Bolsena è talmente grande che è in grado di influenzare il microclima della zona tanto da caratterizzare fortemente i vini che vi si producono. Uno di questi è l’Aleatico che nella zona di Gradoli da risultati unici e la sua aromaticità viene esaltata e resa ancora più elegante!

Ma guardate attorno, quante alture quanti coni vulcanici ci osservano: Montefiascone, Capodimonte, Monte Bisenzio, Poggio Falchetto e Valentano.
Nei secoli diversi popoli hanno occupato questo territorio di vulcanica memoria, etruschi, romani..e arriviamo nell’anno 1000 circa, dove inizia la nostra storia.

TrebbianiL'uva del Trebbiano

TRA STORIA E LEGGENDA

Ebbene si..guardate bene sulla strada: che corteo imponente sta avanzando?! E’ il Re Carlo V di Germania che si reca a Roma da Papa Pasquale II a ricevere la corona imperiale del Sacro Romano Impero.
Ma..cosa succede? Precede di parecchie centinaia di metri un puntino che si avvicina sempre di più. Qui da Montefiascone lo si può vedere bene: sembra fermarsi ad ogni locanda che incontra sulla strada.
Eccolo che infatti dopo un’ennesima sosta è ripartito..proviamo ad avvicinarci: ha scritto sul muro vicino la porta EST. Curioso..seguiamolo!
Lo raggiungiamo mentre esce da un’altra locanda e scrive sulla porta EST EST. Ma cosa vorrà dire? Ora non ci sfugge! Corriamo con lui a cavallo e raggiungiamo presto una nuova locanda. Entra. Chiede del vino, assaggia, paga e subito esce. Sulla porta scrive ancora EST.
Riparte al galoppo e non ce lo facciamo sfuggire. Raggiungiamo l’abitato di Montefiascone e la sua locanda. Si volta indietro e da quell’altezza si vede bene il corteo solenne che si appresta ad attraversare quel bel territorio. Ma subito si scuote ed entra nella locanda. Ancora chiede il vino, lo assaggia e..sembra non credere alle sue papille gustative! Lo riassaggia, ne chiede ancora e via un altro sorso. Incredulo esce dalla locanda e sulla porta scrive EST EST EST. Soddisfatto risale sul suo cavallo e lo lancia al galoppo per raggiungere stavolta il corteo. Lo seguiamo ancora.
Scopriamo così che è Martino, fedele coppiere del Vescovo Johannes Defuk. Il Monsignore faceva parte del corteo imperiale e amante del buon vino, mandò in avanscoperta il suo coppiere per assaggiare il vino nelle locande lungo la strada. Se il vino fosse stato buono, Martino avrebbe dovuto scrivere vicino alla porta EST, abbreviazione di “Est Bonum” [c’è (vino) buono] o EST EST se molto buono.

La meraviglia e la gioia quando a Montefiascone il vino meritò il rafforzativo di EST EST EST.
Il buon Vescovo raggiunse in fretta questa locanda e si trattenne per un certo periodo a godere di quel nettare. Al termine delle celebrazioni dell’Imperatore, l’alto prelato si trattenne a Montefiascone fino alla morte, sopraggiunta si dice per il troppo bere! Il Vescovo Defuck fu tanto ammaliato da quel vino che lasciò una bella somma alla città e il compito di versare a ogni anniversario della sua morte una botticella di vino sulla sua tomba, usanza rispettata per molti secoli.

Qui si conclude la nostra storia o leggenda se preferite, che ci racconta la nascita di un vino conosciuto anche oltre i confini italiani: EST! EST!! EST!!! di Montefiascone.
Vigneti di MontefiasconeI vigneti di Montefiascone
I VITIGNI
La zona di produzione di questo nettare è situata nei comuni dell’Alta Tuscia: Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta.
Il suolo è di matrice vulcanica pertanto l’abbondanza di potassio lo rende cristallino alla vista e fresco vivo all’entrata in bocca con una presenza sapida evidente.
L’EST! EST!! EST!!! di Montefiascone si fregia della Denominazione di Origine Controllata dal 1966 con successive modifiche del disciplinare, ultima nel 2014.
I vigneti per la prodzione diq uesto vino devono avere la seguente composizione:
- Trebbiano Toscano, localmente detto Procanico dal 50% al 65%;
- Trebbiano Giallo, localmente detto Rossetto dal 25% al 40 %;
- Malvasia Bianca Lunga e/o Malvasia del Lazio dal 10% al 20%.
- Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione Lazio, da soli o congiuntamente, nella misura massima del 15%.
Etichetta tipica
CURIOSITA’ ENOICA: La Malvasia del Lazio è anche detta Malvasia Puntinata in quanto a maturazione gli acini sono costellati da una serie di puntini marroncini.

Sono previste anche le tipologie Classico (zona di produzione ristretta e più antica definita nel disciplinare) e Spumante.
Ogni uva è in grado di influenzare il prodotto finale con le proprie caratteristiche, come la freschezza del Trebbiano Toscano e Giallo, il finale amarognolo del Trebbiano Giallo, il corpo e l’aromaticità particolare della Malvasia.

CURIOSITA’ ENOICA: Il Lazio possedeva una grande varietà di vigneti ma non un catalogo completo. Con le bonifiche avvenute nel secolo scorso e la conseguente variazione del regime idrico e del clima, si è perso gran parte di questo patrimonio viticolo.
Territorio BOLSENA

DENOMINAZIONI E ABBINAMENTI
L’EST! EST!! EST!!! di Montefiascone DOC, bianco, classico e spumante è prodotto dai vigneti aventi la composizione indicata nel paragrafo precedente.
Non è previsto dal disciplinare un’elevazione minima, come pure per la versione spumante è indicato solo che la presa di spuma deve essere ottenuta con fermentazione naturale di mosti o vini.
Alla vista il vino si presenta cristallino con un colore giallo paglierino più o meno intenso a seconda della vinificazione.
Al naso è intenso e fine, apre con sentori di frutta tropicale e mela. Evolve poi in leggere note floreali e aromatiche tipiche della malvasia.
Il sorso è di corpo e caldo, secco, con entrata in bocca fresca, sapida e ben equilibrata con aromi che confermano quanto percepito al naso. Il finale è leggermente ammandorlato.
La tipologia spumante può presentare un colore di intensità inferiore alla tipologia ferma, con un perlage fine e persistente. Il quadro aromatico e gustativo è in linea con la tipologia ferma.
Tutte le tipologie si presentano equilibrate.
Grazie a queste caratteristiche l’EST! EST!! EST!!! di Montefiascone ben si presta ad accompagnare antipasti di pesce ma anche pesce cucinato sia al forno e sia alla griglia.
Volete stupire le vostre papille gustative? Beh..provatelo con una bella caciotta romana!

Degustando questo vino ben si capisce la scelta del Vescovo Defuck di non voler più lasciare quel lembo di terra dove scorre un tale vino! E voi che ne pensate, non è ora di provarlo? E allora...in alto i calici!

massimiliano porriIl nostro Sommelier, Massimiliano Porri

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