Leggiamo con Pacle

Nuova rubrica sul mondo dei libri! Partiamo da "Il primo fiore di zafferano" di Laila Ibrahim

Venerdì, 15 Dicembre 2023

Valentina "Pacle" Orazi

Valentina "Pacle" Orazi

Nuova rubrica sul mondo dei libri! Partiamo da "Il primo fiore di zafferano" di Laila Ibrahim

Quando mi hanno proposto di tenere questa rubrica, ammetto che ero un po’ titubante sull’accettare o meno la proposta che mi era stata fatta. Ma poi ho pensato che si trattava di parlare di libri ed i libri sono il mio porto sicuro, la coperta che metti sopra quando senti freddo e sebbene io non sia una scrittrice o una giornalista, ho deciso di intraprendere questo viaggio e vi porterò come me all’interno del mio mondo fatto di pagine. Ma prima di iniziare questo viaggio mi presento sono Valentina, ma per gli amici sono Pacle. E come potete capire vi parlerò di libri e vi consiglierò delle letture.

Oggi vi voglio consigliare di leggere un libro che ho letto per puro caso e che mi ha stupito, parliamo del primo romanzo della serie di Yellow Crocus, “ Il primo fiore di zafferano” di Laila Ibrahim. La storia è ambientata nella Virginia delle grandi piantagioni e degli schiavi. In questo libro ci sono due voci narranti quella di Lisbeth Wainwright la figlia primogenita dei padroni della piantagione e quella di Mattie, una schiava una neomamma costretta a lasciare il figlio in fasce per allevare la figlia dei padroni. Tra le due si instaura un rapporto basato sull’affetto, la fiducia e la complicità. Quest’ultimo permetterà alla piccola Lisbeth di crescere nell’amore, lo stesso che la madre fredda ed attenta alle convenzioni sociali e il padre schiavista convinto non le daranno mai. Grazie a Mattie crescerà capendo il vero valore delle cose e delle persone. Sarà la stessa ad accompagnarla nella sua maturazione personale, dalla piccola di casa a giovane debuttante, e nella scoperta delle bellezze e dei dolori del mondo. Grazie ai suoi insegnanti imparerà a conoscere il senso della vita che le farà sfidare le convenzioni di quegli anni. Mattie grazie a Lisbeth imparerà ad andare oltre il colore della pelle di quella bambina, che la sua nascita l’ha costretta a lasciare il figlio appena nato, impedendole di vederlo crescere. Imparerà ad amare quella piccola bambina come se fosse sua figlia.

Nonostante che le due provengano da due realtà che non potrebbero essere più diverse, che si dividono tra le baracche fatiscenti degli schiavi e la casa padronale di lusso, si instaura un rapporto molto forte, ma di certo non immune dalle ingiustizie che caratterizzavano quell’epoca e le convenzioni sociali. E se Mattie da questo legame troverà la forza di affrontare la crudeltà dello schiavismo, il quale le ha impedito di vivere con la sua famiglia e coltivare gli affetti, Lisbeth conoscerà il senso della vita, la differenza tra cosa è giusto e cosa è sbagliato, che in età adulta le farà sfidare le convenzioni sociali prendendo delle decisioni importanti.

Il legame tra le due protagoniste ti fa capire quanto in realtà le persone di cui ci fidiamo hanno un ruolo importante nelle nostre vite, che ci insegnano ed influenzano nel bene e nel male anche quando non ci sono. Ci insegna che la libertà di ognuno noi è importante, che occorre lottare per i nostri diritti, che se si vuole cambiare le cose è necessario sfidare le convenzioni sociali. La particolarità di questo romanzo è che mi ha fatto capire quanto in realtà nella società odierna le cose non siano cambiate, in quanto ancora oggi ci imbattiamo nelle discriminazioni e nella ingiustizie e quanto la libertà sia un concetto che venga dato molto spesso per scontato.

Sebbene nelle prime pagine la narrazione sia lenta, la trama nel suo complesso è avvincente. Lo stile di scrittura di Laila Ibrahim è in grado di tenerti ancorata alle pagine e trainandoti per tutta la storia. Trovo che il suo stile nel suo complesso sia leggero in grado di farti percepire e provare tutte le emozioni che le stesse protagoniste provano, che sia la percezione del dolore fisico o emotivo derivato dal distacco con gli affetti, la paura, la felicità, l’amore, l’accettazione, la consapevolezza e il sollievo. I personaggi sono stati caratterizzati bene senza lasciare buchi nella loro crescita personale, tanto da capire il punto di svolta delle storie delle due protagoniste. Questo libro avrà sempre un posto speciale per me e che per tanto non smetterò di consigliarlo, perché secondo me merita.

Vi lascio con questa frase del libro che mi è rimasta impressa:
“… sarà dura, ma dovrai trovare il modo di seguire il tuo cuore, anche se non è quello che vogliono i tuoi genitori”

copertina libro

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