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Lo Yucatan, tra spiagge paradisiache e resti Maya

Mercoledì, 17 Aprile 2024

Luca Giampechini

Luca Giampechini

Lo Yucatan, tra spiagge paradisiache e resti Maya

Chi di voi non ha mai sognato di fare una volta nella vita una bella vacanza oltre oceano andando in una delle località marine più belle del Golfo dei Caraibi?
Iniziamo a sognare...andiamo insieme alla scoperta della penisola dello Yucatàn, una porzione di Messico che si affaccia sul Mar dei Caraibi caratterizzato da foreste, siti archeologici, rovine Maya, cenotes, fortezze, acque cristalline....e tanto altro ancora!!
Iniziamo, quindi, il nostro tour dalla rinomatissima Cancùn, una delle più moderne città ad Ovest della Penisola soprannominata anche la “Miami messicana”. Una realtà per gli amanti della movida. Discoteche in strada e sulla spiaggia, spettacoli in ogni dove. Insomma Cancùn ci fa subito capire che non è una cittadina tranquillissima. D’altro canto, però, ci si può rendere subito conto che questa località non è soltanto sinonimo di divertimento, bensì anche cultura. Ci troviamo infatti in Riviera Maya, dove ancora oggi si possono ammirare numerose testimonianze della presenza di questa antica ed affascinante civiltà. Assolutamente da non perdere è il sito archeologico di El Rey, un esempio storico di abitazione Maya, insieme al Museo Maya. Mentre dal Porto di Cancùn possiamo raggiungere un altro piccolo angolo di paradiso: Isla Mujeres. Una piccola isola dalle bianche spiagge. Il miglior modo per visitarla? È assolutamente quello di noleggiare una piccola Golf Cart (una sorta di piccola automobile elettrica usata nei campi da Golf) e, credetemi, il divertimento sarà assicurato!
CANCUN 3Cancun
Ma ritorniamo di nuovo sulla terra ferma, partiamo da Cancùn e spostiamoci verso l’entroterra. Dopo 2 ore di auto si raggiunge il sito archeologico più famoso del Messico nonchè una delle sette meraviglie del mondo. Benvenuti a Chichen Itzà: il sito archeologico Maya per eccellenza. Un sito ampio, con giardini ben curati che contengono una grande varietà di imponenti strutture magnificamente restaurate: palazzi, templi, piramidi, ed un enorme campo per il gioco Maya della palla (juego de la Pelota).
Consiglio: il momento migliore per visitare il sito è la mattina presto, all’apertura, per evitare folle di turisti e venditori ambulanti. Questa zona è anche ricca di cenotes. Avete mai sentito questa parola? Sono delle pozze d’acqua naturali che danno accesso a spettacolari caverne piene d’acqua dolce formate grazie al crollo e alla dissoluzione del calcare sopra i sistemi di fiumi e di grotte sotterranee. Si stima che la penisola dello Yucatàn ne abbia circa 7.000.

CURIOSITA’: i Maya credevano che i cenotes fossero sacri e talvolta li usavano per offerte sacrificali. Venivano infatti gettati al loro interno oggetti preziosi come oro e rame, ma anche....esseri umani.
LUCA a CHICHEN ITZAIl nostro Luca a Chichen Itza
Lasciando Chichen Itzà ritorniamo nuovamente sulla Riviera Maya, per visitare un’altra località emblema di questa zona: Tulùm. La quale si può definire “cartolina perfetta” messicana perché è la giusta combinazione che questo paese sa offrire: da una parte abbiamo il sito Maya con le sue rovine (unico sito archeologico messicano che si affaccia sul mare) e di fronte le spiagge di sabbia bianca con un mare da sogno.

CURIOSITA’: In lingua Maya Tulum significa “muro”, questo perchè è una delle poche città con cinta muraria mai costruita dalla civiltà Maya. Fu infatti una fortezza che visse il suo momento di maggior splendore alla fine del periodo classico, attorno al 1000 d.C. . La più significativa delle sue strutture, detta “El Castillo” (nella prima foto in alto), si trova al bordo di una scogliera dalla quale si possono ammirare le acque turchesi del mare. Per dare un’idea della bellezza di questa località, si dice che Tulum è il luogo più fotografato di tutta la Riviera.
AKUMALAkumal
Procedendo il nostro meraviglioso viaggio alla scoperta delle località più incantevoli della Riviera, una tappa la merita indubbiamente la piccola baia di Akumal. Se vi dicessi: sabbia bianca, barriera corallina, acque limpide, tiepide e ricche di vita marina incluse le tartarughe..a cosa pensereste? Esatto!...ad un paradiso! Infatti la parola “paradisiaco” è l’aggettivo che si addice di più ad Akumal. Gustatevi questa baia magari mangiandovi dei buonissimi Tacos (alimento sacro per le antiche civiltà) i quali sono l’elemento base della cucina messicana. Vengono preparati con carne, pesce o verdure, avvolti in una tortilla di 15 cm di diametro circa e farciti poui con salse, lime, cipolle o coriandolo. Da provare!!
CURIOSITA’: La cucina messicana è Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2010.
sera a Playa del CarmenLa movida serale a Playa del Carmen
Concludiamo la nostra indimenticabile esperienza messicana visitando l’ultima perla della Riviera Maya: Playa del Carmen, la destinazione per eccellenza dove poter fare snorkeling ed immersioni. Nel suo centro cittadino percorribile a piedi troveremo boutique, bar, ristoranti e vivaci locali notturni, sopratutto nella strada principale, ovvero “Quinta avenida” che corre parallela alla spiaggia.
CURIOSITA’: a Playa si trova una delle maggiori comunità italiane di tutto il Messico, quindi non dovremo sorprenderci se a gestire locali, ristoranti e negozi troveremo nostri connazionali.

LUCA a TULUMLuca nella Riviera Maya dello Yucatan

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