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Natale a Copenaghen, tra Sirenetta e parco Tivoli

Domenica, 22 Dicembre 2024

Luca Giampechini

Luca Giampechini

Natale a Copenaghen, tra Sirenetta e parco Tivoli
OSIMO - Il Natale è alle porte, chi si è già organizzato su come trascorrere le festività, chi si è già organizzato su dove trascorrerle. Dicembre è sempre un mese che in un modo o nell’altro lo possiamo definire magico! E tal proposito se andassimo a scoprire insieme un luogo che in questo periodo diventa incantevole per tutte le fasce d’età? Preparate maglioncini, giacche pesanti, scarponcini caldi e comodi che partiamo! Voliamo in una delle capitali d’Europa col più alto tasso di felicità al mondo! Andiamo insieme alla scoperta di Copenaghen!
Benvenuti in Danimarca! Non deve sorprenderci che, appena atterreremo, il primo a darci il benvenuto sarà il vento. Il vento del nord, infatti, soffia talmente forte in Danimarca che il paese ne ha fatto subito un punto di forza. Di conseguenza (oltre al vento) ci danno anche il benvenuto distese di impianti eolici.

Curiosità: dovete sapere che è il paese con il più alto rapporto di produzione di energia eolica pro capite al mondo. Si stima infatti che oltre il 40% dell’elettricità danese proviene proprio dal…vento!

Ora è giunto il momento, però, di andare alla scoperta della città. Dirigiamoci subito nel suo centro storico partendo da una delle due piazze principali nella quale è già iniziato il countdown per i festeggiamenti della fine dell’anno: Radhusplats. La forma dell’imponente municipio che domina la piazza richiama il Palazzo pubblico di Siena. Il Palazzo cittadino è affiancato da una torre possente alta più di 100 metri, nella quale si può raggiungere la sommità per godersi un bellissimo panorama sulla città e sull’adiacente Parco Tivoli...vi avviso già: vi aspetteranno parecchi scalini!

La visita al parco di divertimenti di Tivoli credo sia la cosa più suggestiva ci possa essere in tutta la città. Di sera lo scenario è quello di un mondo fantastico, magico quasi fiabesco. Migliaia di luci colorate illuminano a giorno le fantastiche attrazioni. Al suo interno troveremo un palazzo in stile orientale che sembra uscito dalle “mille e una notte”. In questo periodo dell’anno, il parco si trasforma letteralmente in una favola a cielo aperto: ogni albero è illuminato, stradine piene di piccole casette con al loro interno negozietti di articoli natalizi. Il parco è stato aperto nel 1843 ed oggi riesce ancora ad affascinare più di 3 milioni di visitatori l’anno.

Curiosità: il Parco Tivoli è il secondo parco giochi più vecchio al mondo, lasciando il primo posto ad un altro parco sempre danese, il Dyrehavsbakken, aperto nel 1583. Una visita al Tivoli Gardens è quindi d’obbligo...magari sorseggiando una tazza di Glᴓgg: il loro vino rosso caldo, speziato (una sorta di nostro vin brulè) e servito con dei piccoli pezzi di frutta secca all’interno della tazza.
Nyavhn 2Il Nyavhn
Un’altra attrazione da non perdere in questa graziosa città, anche una delle icone di Copenaghen, è Nyhavn (“porto nuovo” in danese) una sorta di canale fatto scavare nel 1571 dall’allora Re per collegare la città vecchia con il mare permettendo alle imbarcazioni di scaricare il pescato giornaliero. I mercanti si arricchirono e costruirono le casette colorate che oggigiorno sono diventate uno dei simboli di Copenaghen.

Poco distante da Nyawhn, troveremo il Palazzo Amaliamborg, l’attuale residenza reale. Un vero trionfo dello stile Rococò che si compone di quattro edifici identici e che si affacciano sul cortile ottagonale. Qui, ricordatevi di non perdere l’appuntamento giornaliero del cambio della guardia che avviene alle ore 12.

Procedendo la nostra passeggiata alla scoperta di questa città, arriviamo nella zona nord dove troveremo Kastellet (chiamata anche col nome “La Cittadella”) ovverosia un castello antico rimasto come ultimo edificio dalle mure di Copenaghen, ed anche una delle fortezze meglio conservate del Nord Europa. Fu costruito all’epoca come difesa. All’interno di questo parco vi consiglio di fare una passeggiata godendovi il verde che circonda la struttura…magari al momento del tramonto per i più romantici!

Ora arriviamo alla più celebre attrazione turistica di tutta la Danimarca: l’autore danese Hans Christian Andersen scrisse la favola nel 1837 della Sirenetta e nel 1909 Jacobs (un mecenate e l’allora proprietario della Birra Carlsberg) profondamente colpito dalla tragica storia d’amore rappresentata nella favola commissionò ad uno scultore, Erikssen, una statua della sirenetta per abbellire il porto della città.

In periodi non freddi ricordatevi che ci si può spostare tra le varie attrazioni turistiche anche con l’uso della biciletta. I danesi, infatti, amano molto andare in bici e la usano praticamente sempre. Se passeggiate lungo la città vi renderete subito conto di un sistema di piste ciclabili parallelo ad ogni strada.

Cucina. Vi suggerisco qualche chicca della tradizione culinaria danese. Perché andare a Copenaghen significa anche mangiare piatti a base di aringhe e di salmone. Super sfiziose sono anche le loro classiche polpette di carne servite con varie salse. Ma il loro pasto cult sono gli smᴓrrebrᴓd (definiti dai danesi sandwich aperti): ovvero delle fettine di pane di segale farcite con burro unito ai più vari ingredienti locali e salse tipo la skagenrora, una salsa di gamberetti. Ricorda un pò la nostra bruschetta, ma gli ingredienti sono appunto più tipici della cucina scandinava.

Andare alla scoperta delle zone situate nel Nord Europa, soprattutto nel periodo invernale, non è proprio semplicissimo perchè il freddo spesso e volentieri ne fa da padrone, ma vi assicuro che è il periodo più bello, più magico dell’anno in cui si possano provare emozioni davvero uniche che soltanto certe terre possono regalarci.

Colgo l’occasione di augurare a tutti voi Buone Feste, e arrivederci al prossimo….viaggio!

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