Scienza e territorio

Civiche benemerenze, spazio anche alla scienza

Giovedì, 22 Settembre 2022

Civiche benemerenze, spazio anche alla scienza
Domenica 18 settembre, ad Osimo, si è svolta la cerimonia annuale dedicata alle Civiche Benemerenze, assegnate con atto di Giunta Comunale n. 163 dell’8 settembre 2022. Tra le stesse anche il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Faedi che - Astrofisica presso l’Università di Urbino, già insignita dell’Onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica italiana per la divulgazione scientifica - ha stretto un profondo legame con la città, dando un prezioso contributo nell’ambito della World Space Week dell’ONU, già giunta alla terza edizione cittadina, promossa attraverso il progetto multidisciplinare OsimoLab. In particolare, la dr.ssa Faedi ha coinvolto un istituto scolastico osimano che ha avuto
l’opportunità, unico in Italia, di incontrare il Premio Nobel alla Fisica 2019 Didier Queloz, Professore con il quale lei condivide 28 pubblicazioni scientifiche.  Questo a dimostrazione di come certe “distanze” siano tali più nella percezione comune che non nella realtà concreta.
Una donna, una astrofisica. Un non casuale abbinamento, in quanto, a supporto della visione istituzionale di promuovere l'importanza di abbattere le barriere di genere in ambito STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), ispirandosi all'importanza delle scienze spaziali per una nuova visione di sviluppo,incoraggiando la partecipazione delle ragazze in certi settori di studio, ricerca e lavoro. Sensibilizzare la comunità locale su argomenti rivolti al futuro, alla crescita di nuove generazioni e per capire che anche da una piccola realtà comunale gli studenti possono, con impegno, passione e determinazione, guardare a questi temi e raggiungere obiettivi possibili, compresa una nuova occupazione: il sistema delle imprese di
ogni settore, infatti, può essere coinvolto su nuovi sentieri che la New Space Economy sta aprendo, anche avviando processi di riconversione produttiva. E da ultimo, ma come linee guida fondamentali, diffondere il contributo trasversale della scienza per il raggiungimento dei 17 Obiettivi ONU di Sviluppo Sostenibile, connesso in particolare alle attività di osservazione della Terra dallo spazio per la protezione del pianeta.
Tutto questo, sulla base dei principi generali posti ai livelli nazionali e mondiali, può essere attuato anche attraverso piccole azioni locali: il riconoscimento a Francesca è, appunto, di elevato valore simbolico per testimoniare l’importanza di aprire la società alla scienza e la scienza alla società, facendosi interpreti del pensiero del Prof. Eugenio Coccia, marchigiano, fisico di fama mondiale che, in occasione della Cerimonia del Diapason, per la chiusura ufficiale del suo mandato rettorale al Gran Sasso Science Institute (GSSI), ha dichiarato: “Mai come oggi c’è bisogno di istituzioni pubbliche che raccolgano le sfide alla frontiera della
conoscenza, sviluppino l’innovazione e diffondano l’amore per la ricerca tra le giovani generazioni”.
Una sfida istituzionale che ci viene ricordata anche da Simonetta Di Pippo nel suo ultimo libro “Space economy. La nuova frontiera dello sviluppo” (Bocconi University Press, settembre 2022). Autorità di settore riconosciuta a livello internazionale, già direttrice UNOOSA (Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello
spazio extra-atmosferico), attualmente Direttrice SEE Lab (Space Economy Evolution Lab) presso SDA Bocconi School of Management, la dr.ssa Simonetta Di Pippo, nel suo messaggio in apertura della Settimana dello Spazio 2021 di Osimo ha ricordato: “Il focus della World Space Week sulle Women in Space
è una grande opportunità per mettere in rilievo il ruolo fondamentale delle donne e delle ragazze in questo settore. L’uguaglianza di genere è uno dei diritti umani fondamentali sanciti dalla carta delle Nazioni Unite ed è elencato tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Gli sforzi della comunità internazionale in questo settore sono innumerevoli. Tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare”. E la “città dei senza testa” ha voluto dare un segnale a questi messaggi, realizzando azioni locali per obiettivi globali: la cittadinanza onoraria a Francesca Faedi è un simbolo dell’impegno in questo senso per riaffermare proprio che ciascuno è chiamato a fare la propria parte, a cominciare dall’Amministrazione locale che, nella fattispecie, si sta impegnando in un percorso volto a sviluppare azioni in tale direzione,
riconoscendo in lei un role model per offrire ai giovani e agli studenti di scuole di ogni ordine e grado la visione del mondo che cambia, i nuovi saperi e conoscenze sui più attuali sviluppi della scienza, di cui l’aerospazio è un’avanguardia: offrire alle ragazze e ai ragazzi che vorranno seguire le proprie attitudini in questi settori strumenti e contatti per possibili percorsi, ed avvicinarsi con fiducia ad un futuro che va costruito, con ogni sostegno possibile.
Questo il ruolo di accompagnamento che le pubbliche amministrazioni possono svolgere, evocato e sostenuto in ogni ambito da scienziati, rettori e studiosi, imprenditori e manager di imprese internazionali che hanno partecipato alle iniziative a vocazione scientifica promosse da Osimo. Tra queste personalità un particolare ringraziamento è stato rivolto a Francesca Faedi, conferendole la cittadinanza onoraria quale espressione di riconoscenza nella forma istituzionale simbolicamente più rilevante.

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